• I più recenti
  • Tutto
Verità

La UE colpisce Ungheria e Polonia perché combattono le bugie

16/07/2021
Gli Stati Uniti vincono la battaglia all’ONU sulla pedopornografia

Gli Stati Uniti vincono la battaglia all’ONU sulla pedopornografia

24/11/2025

Nuovo libro per bambini che glorifica l’aborto

24/11/2025
Studio dimostra che i medici si oppongono generalmente agli interventi chirurgici di transizione di genere per i minori

Studio dimostra che i medici si oppongono generalmente agli interventi chirurgici di transizione di genere per i minori

24/11/2025
Gli sloveni respingono la legge sull’eutanasia tramite referendum

Gli sloveni respingono la legge sull’eutanasia tramite referendum

24/11/2025
Oltre 200 studenti rapiti da una scuola in Nigeria

Oltre 200 studenti rapiti da una scuola in Nigeria

21/11/2025
Questa immagine è stata originariamente pubblicata su Flickr da Gage Skidmore all'indirizzo https://flickr.com/photos/22007612@N05/8085498352 (archivio). È stata esaminata l'8 agosto 2019 da FlickreviewR 2 ed è stato confermato che è concessa in licenza secondo i termini della licenza cc-by-sa-2.0.

Il Texas designa il Council on American-Islamic Relations (CAIR) come organizzazione terroristica

20/11/2025
Questa immagine è stata originariamente pubblicata su Flickr da Gage Skidmore all'indirizzo https://flickr.com/photos/22007612@N05/53427835914. È stata esaminata il 29 dicembre 2023 da FlickreviewR 2 ed è stato confermato che è concessa in licenza secondo i termini della licenza cc-by-sa-2.0.

L’HHS pubblica un rapporto che evidenzia i pericoli degli interventi chirurgici di transizione di genere per i bambini

20/11/2025
La Nuova Zelanda vieta nuove prescrizioni di bloccanti della pubertà

La Nuova Zelanda vieta nuove prescrizioni di bloccanti della pubertà

20/11/2025
Un tribunale del Maine vieta a una madre di portare il figlio in chiesa

Un tribunale del Maine vieta a una madre di portare il figlio in chiesa

20/11/2025
Autore: mykola swarnyk creative commons attribution-share alike 3.0 unported

Il “Dottor Morte” si scusa per la battuta depravata sul “sacrificio delle nonnine”

18/11/2025
  • Chi siamo
  • Contatti

NEWSLETTER

  • NEWSLETTER
29/11/2025
  • Login
  • Registrati
No Result
View All Result
  • Italiano
    • English
    • Español
    • Français
    • Deutsch
    • Polski
    • српски
    • Русский
    • Hrvatski

Navigation Button Donate

  • Dona ora
International Family News Network (IFN)
  • Home
  • Editoriali
  • Vita
  • Famiglia
  • Cultura
  • Politica
  • Spettacoli
  • Scienza
  • Petizioni
  • NEWSLETTER
  • Dona ora
International Family News Network (IFN)
  • Home
  • Editoriali
  • Vita
  • Famiglia
  • Cultura
  • Politica
  • Spettacoli
  • Scienza
  • Petizioni
  • NEWSLETTER
  • Dona ora
No Result
View All Result
International Family News Network (IFN)
No Result
View All Result

La UE colpisce Ungheria e Polonia perché combattono le bugie

L’una per la legge a tutela dei minori e l’altra per la fake news delle zone «LGBT+ free». Prendiamo nota. Siamo solo agli inizi

Marco Respinti di Marco Respinti
16/07/2021
in Editoriali, Politica
231
Reading Time: 3 mins read
0
Verità
Share on FacebookShare on WhatsAppShare on TelegramShare on TwitterShare on WeChat

Last updated on Luglio 29th, 2021 at 02:24 am

L’Unione Europea ha avviato, ieri, una procedura d’infrazione contro l’Ungheria e contro la Polonia. Lo ha fatto per il «mancato rispetto dei diritti LGBT+». È un reato, cioè, è già un reato, è persino un reato internazionale, di portata europea, sostenere la verità e opporsi alle menzogne. Probabilmente i cacciatori di fake news e di post-verità sono in ferie. Ungheria e Polonia hanno infatti ragione da vendere a non rispettare i «diritti LGBT+» giacché i «diritti LGBT+» non esistono. Esistono i diritti delle persone, intrinseci e inerenti la loro natura, prima ancora di sapere chi quelle persone siano, cosa facciano, cosa pensino, come vivano, cosa scelgano, e così via.

Non viviamo forse – e giustamente – nel mondo che si scandalizza quando i diritti umani vengono calpestati, che si batte ­ – e correttamente – affinché i diritti umani vengano garantiti sempre o comunque, che pretende – e sacrosantamente – che gli esseri umani non vengano suddivisi in razze, categorie, serie A o B o C, distinti per credo, religione e «orientamento sessuale», discriminati perché neri, gialli, bianchi, rossi, con gli occhi a mandorla e se portatori di handicap?

Non abitiamo forse il mondo che pretende che gli uomini siano tutti uguali e considerati eguali in quanto uomini e proprio poiché uomini?

E allora perché si pretende di derogare alla difesa e alla tutela dei diritti della persona umana in quanto tale per inventare che sarebbe bisognosa di tutela una costruzione culturale, una ideologia, foss’anche una inclinazione personale, magari anche solo – terribile – una funzione sessuale? Qualcuno crede infatti che la persona, qualsiasi persona umana sia riducibile a una razza, a un colore della pelle, a una caratteristica fisica, a una menomazione, a un orientamento, a un gusto, a una voglia o – sempre più terribile – a una funzione sessuale?

Nessuno dotato di buonsenso riterrebbe che il sottoscritto sia meritevole di tutela internazionale, comminando il cartellino giallo o rosso a chi mancasse di rispetto, perché entusiasta di Gandalf o di Batman o di Asterix. Nelle mie prerogative di essere umano, cioè di persona, vi sono dei diritti intrinseci e intangibili, primo di tutti la vita (perché senza quella il resto nemmeno esiste), quindi la libertà religiosa (che è il primo diritto umano politico, visto che da come una persona regola la propria esistenza ab ovo discende e deriva il resto della sua vita psichica, sociale, culturale, politica), in terzo luogo la proprietà (affinché la libertà abbia chance concrete di espressione). Il mio diritto di non essere discriminato se i libri di Emilio Salgari mi conquistano sta dentro qui o non sta affatto. Pretendere di essere tutelato per quel mio gusto, orientamento o cultura, e non in quella libertà che, connotandomi in quanto persona, è lo strumento affinché la verità trovi spazio, sarebbe così ridicolo che nessuno mi darebbe retta.

Tutelare i «diritti LGBT+» è cioè una corbelleria rotonda, perché LGBT+ o eterosessuale, una persona gode di diritti che prescindono – benedettamente – dalle sue specificità, che addirittura vengono ontologicamente (e anche cronologicamente) prima. Se fossi, e non sono, LGBT+, mi sentirei male se qualcuno mi inquadrasse e quindi pretendesse di tutelarmi in base a mie scelte e orientamenti personali, o gusti e inclinazioni, o cultura e ideologia, ma non in quanto persona, e questo per il motivo semplice che sentirei del tutto posticcia la difesa di una fattispecie singola, che la buona filosofia definirebbe accidens, e non per l’essenza ontologica che mi fa persona umana. Budapest viene ora presa di mira dall’Unione Europea per avere varato una legge che difende i minori contro qualsiasi aggressione sul piano culturale e fisico, quindi, se contro qualsiasi aggressione, evidentemente anche contro le aggressioni eventualmente omosessuali, e Varsavia per la questione farlocca delle zone «LGBT+ free». In entrambi i casi – come dicevo d’esordio – la UE colpisce due Stati membri perché si battono contro la menzogna. Prendiamo tutti nota con cura, giacché siamo solo agli inizi.

Image source: Think, photo by Nick Youngson from Thebluediamond, licensed by CC by SA 3.0

Tags: PoloniaUngheriaUnione EuropeaVetrina
Marco Respinti

Marco Respinti

Marco Respinti è stato il direttore di International Family News fino alla fine del 2022.Italiano, è giornalista professionista, membro dell’International Federation of Journalists (IFJ), saggista, traduttore e conferenziere. Ha collaborato e collabora con diversi quotidiani e periodici, sia in versione cartacea sia online, in Italia e all’estero. Autore di libri, ha tradotto e/o curato opere di, fra gli altri, Edmund Burke, Charles Dickens, T.S. Eliot, Russell Kirk, J.R.R. Tolkien, Régine Pernoud e Gustave Thibon. Senior Fellow al Russell Kirk Center for Cultural Renewal (Mecosta, Michigan), è anche socio fondatore e membro del Consiglio Direttivo del Center for European Renewal (L’Aia, Paesi Bassi). Membro del Comitato editoriale del periodico The European Conservative e del Consiglio Consultivo della European Federation for Freedom of Belief, è direttore responsabile del periodico accademico The Journal of CESNUR e, sul web, di Bitter Winter: A Magazine on Religious Liberty and Human Rights.

Commenti su questo articolo

I più letti


    IFN – International Family News Network

    © 2022 IFN – International Family News - All Rights Reserved.

    Link diretti

    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy

    Seguici

    Welcome Back!

    Login to your account below

    Forgotten Password? ISCRIVITI

    Create New Account!

    Fill the forms below to register

    All fields are required. Log In

    Retrieve your password

    Please enter your username or email address to reset your password.

    Log In
    Newsletter
    No Result
    View All Result
    • Home
    • Editoriali
    • Vita
    • Famiglia
    • Cultura
    • Politica
    • Spettacoli
    • Scienza
    • Petizioni
    • NEWSLETTER
    • Dona ora

    • en English
    • it Italiano
    • es Español
    • fr Français
    • de Deutsch
    • pl Polski
    • sr српски
    • ru Русский
    • hr Hrvatski
    • Login
    • ISCRIVITI

    © 2022 IFN – International Family News - All Rights Reserved.