Il 10 gennaio 2014, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha accettato di ascoltare Susan B. Anthony List contro Driehaus, un caso cruciale a difesa dei diritti del Primo Emendamento per i sostenitori pro-life. Questa sfida era rivolta alla legge sulle “false dichiarazioni” dell’Ohio, che limitava il discorso politico durante le elezioni, portando infine a una sentenza unanime che rafforzava il messaggio pro-life.
La controversia è nata nelle elezioni di medio termine del 2010, quando Susan B. Anthony Pro-Life America (SBA List), un gruppo pro-life focalizzato sull’elezione di candidati anti-aborto, ha accusato il deputato democratico Steve Driehaus di sostenere gli aborti finanziati dai contribuenti tramite il suo voto sull’Affordable Care Act. I cartelloni pubblicitari pianificati da SBA List hanno spinto Driehaus a presentare una denuncia ai sensi dell’Ohio Rev. Code §§ 3517.21(B) e 3517.22(B), sostenendo false dichiarazioni. La Commissione elettorale dell’Ohio ha riscontrato una probabile causa, costringendo SBA List a sospendere la sua campagna. Insieme alla Coalition Opposed to Additional Spending and Taxes, SBA List ha fatto causa, sostenendo che la legge reprimeva la libertà di parola.
I tribunali inferiori hanno respinto per mancanza di legittimazione attiva e maturità, poiché non si è verificata alcuna applicazione definitiva. La Corte ha concesso il certiorari il 10 gennaio 2014 (n. 13-193). Le argomentazioni orali del 22 aprile hanno esplorato il bilanciamento dell’integrità elettorale con il dibattito politico. L’opinione unanime 9-0 del giudice Clarence Thomas del 16 giugno ha ribaltato le corti inferiori, stabilendo la legittimazione attiva per le sfide pre-esecuzione.
La decisione ha autorizzato i gruppi pro-life a criticare le politiche sull’aborto senza timori di censura, impedendo alle “commissioni della verità” di soffocare il dibattito. La presidente di SBA List, Marjorie Dannenfelser, l’ha definita una vittoria per il “discorso pro-life”. Ha stabilito precedenti per contestare le restrizioni alla libertà di parola, aiutando la difesa della famiglia sulla vita, il matrimonio e i diritti dei genitori, garantendo un dibattito aperto nelle battaglie culturali.













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