• I più recenti
  • Tutto
referendum 2022

Referendum: per cosa, perché, per chi

10/06/2022
Alberto Biscalchin https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/

Medici gallesi firmano una lettera di rifiuto del disegno di legge sull’eutanasia

17/01/2026
Questo giorno nella storia: Lanciata in Canada una petizione per proteggere le vittime di violenza non ancora nate

Questo giorno nella storia: Lanciata in Canada una petizione per proteggere le vittime di violenza non ancora nate

17/01/2026
L’Ungheria espande i programmi di sostegno alla famiglia

L’Ungheria espande i programmi di sostegno alla famiglia

17/01/2026
Aborti in aumento ai massimi storici nel Regno Unito

Aborti in aumento ai massimi storici nel Regno Unito

17/01/2026
Il candidato governatore della Florida propone una “tassa sul peccato” su OnlyFans

Il candidato governatore della Florida propone una “tassa sul peccato” su OnlyFans

17/01/2026
Enoch Burke sfida l’ordine del tribunale: l’insegnante irlandese torna a scuola dopo una disputa sui pronomi

Enoch Burke sfida l’ordine del tribunale: l’insegnante irlandese torna a scuola dopo una disputa sui pronomi

16/01/2026
L'”Alta commissione per la diversità” di Macron: una ricetta per l’erosione culturale francese

L'”Alta commissione per la diversità” di Macron: una ricetta per l’erosione culturale francese

16/01/2026
Questo giorno nella storia: Marine Le Pen eletta leader del Fronte Nazionale

Questo giorno nella storia: Marine Le Pen eletta leader del Fronte Nazionale

16/01/2026
Credito: Asadour Guzelian

Le infermiere di Darlington vincono una causa contro il NHS a tutela degli spazi femminili

16/01/2026
Il polacco Nawrocki tiene un discorso ai fedeli cattolici sull’immigrazione

Il polacco Nawrocki tiene un discorso ai fedeli cattolici sull’immigrazione

16/01/2026
  • Chi siamo
  • Contatti

NEWSLETTER

  • NEWSLETTER
17/01/2026
  • Login
  • Registrati
No Result
View All Result
  • Italiano
    • English
    • Español
    • Français
    • Deutsch
    • Polski
    • српски
    • Русский
    • Hrvatski

Navigation Button Donate

  • Dona ora
International Family News Network (IFN)
  • Home
  • Editoriali
  • Vita
  • Famiglia
  • Cultura
  • Politica
  • Spettacoli
  • Scienza
  • Petizioni
  • NEWSLETTER
  • Dona ora
International Family News Network (IFN)
  • Home
  • Editoriali
  • Vita
  • Famiglia
  • Cultura
  • Politica
  • Spettacoli
  • Scienza
  • Petizioni
  • NEWSLETTER
  • Dona ora
No Result
View All Result
International Family News Network (IFN)
No Result
View All Result

Referendum: per cosa, perché, per chi

Domenico Airoma di Domenico Airoma
10/06/2022
in In evidenza, Politica
137
Reading Time: 3 mins read
0
referendum 2022
Share on FacebookShare on WhatsAppShare on TelegramShare on TwitterShare on WeChat

Partiamo dall’etimologia, cioè dal significato della parola. «Referendum»rimanda a qualcosa che si ha da riferire. Il protagonista non è tanto chi convoca, quanto piuttosto chi viene chiamato a pronunciarsi, il quale ben potrebbe non avere nulla da riferire, non ritenendo la questione meritevole di attenzione o risolvibile con un «sì» o con un «no».

È vero che la Costituzione, all’art. 48, qualifica l’esercizio del diritto di voto come «dovere civico». Ma è anche vero che la stessa Corte costituzionale, già nel 2005, ha chiarito che altro è la mancata partecipazione al voto, comunque pregna di un significato socio-politico, altro è l’astensione nel voto. E se astenersi nelle elezioni politiche e amministrative significa riporre nell’urna la scheda bianca, nel referendum, dove questa opportunità non è contemplata, l’astensione non può che essere realizzata non rispondendo ad una chiamata, peraltro proveniente da una parte minoritaria del corpo sociale.

Sicché ben può darsi il caso che, talora, sia proprio l’astensione a connotarsi come dovere civico e morale, tutte le volte in cui, presentandosi al voto, si contribuisca al raggiungimento di quel quorum ‒ al quale, non a caso, la Costituzione ha condizionato la validità della consultazione ‒, così consentendo che un’opinione, di pochi, possa, alla fine, condizionare, e spesso assai negativamente, la vita di molti.

Dunque, il per cosa si è chiamati a votare ha la sua importanza.

Ma perché il referendum è divenuto una costante della nostra vita politica?

Essenzialmente per la incapacità dei politici di dare risposte.

Intendiamoci: non si vuole qui tessere le lodi di coloro che sempre più assomigliano a quella clase discutidora che il filosofo spagnolo Juan Donoso Cortés (1809-1853) individuava in una borghesia avulsa dal reale e avviluppatasi in parole vuote.

Si tratta, tuttavia, di prendere atto, sempre in nome di un sano realismo, che, in assenza oramai di altri corpi intermedi, coloro che siedono nelle assemblee elettive sono quel che resta della necessaria interlocuzione che deve esserci fra società e Stato.

Il ricorso frequente al referendum, su questioni che meriterebbero un esame ragionato e una risposta articolata, rappresenta la disintermediazione portata in campo politico, la certificazione dell’inutilità degli eletti.

E quel che è più grave è che l’uso sistematico del referendum viene supportato dagli stessi politici che così celebrano pubblicamente il proprio suicidio.

Infine, per chi.

Occorre, infatti, chiedersi quali siano gli effetti di tali consultazioni, fondate più sull’emotività che sul ragionamento, sugli slogan più che sull’analisi: la versione politica dei like dei social media.

Non vi è dubbio che essi finiscono per alimentare l’illusione di una partecipazione popolare alla vita politica, solleticando pulsioni demolitive e creando vuoti normativi che altri saranno chiamati a riempire, vestendo i panni rassicuranti dei tecnici e dei comitati di esperti. Ed è altrettanto certo che essi soffiano sul fuoco di un individualismo dilagante, conflittuale e rancoroso, proprio di chi, partecipando all’opera di demolizione di quel che rimane di istituzioni e principi, oggi corrotti ma un tempo fondanti, sembra rassegnarsi a una condizione da picconatore. Laddove urge por mano alla ricostruzione, con pazienza e sacrificio.

Tags: Italiapolitica
Domenico Airoma

Domenico Airoma

Domenico Airoma, napoletano, classe 19634, sposato con Paola, tre figlie. In magistratura dal 1989, è stato sostituto procuratore nella Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, procuratore aggiunto alla Procura di Cosenza ed attualmente è procuratore della repubblica di Avellino. È responsabile regionale per la Campania di Alleanza Cattolica e vicepresidente del Centro Studi Rosario Livatino.

Commenti su questo articolo

I più letti


    IFN – International Family News Network

    © 2022 IFN – International Family News - All Rights Reserved.

    Link diretti

    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy

    Seguici

    Welcome Back!

    Login to your account below

    Forgotten Password? ISCRIVITI

    Create New Account!

    Fill the forms below to register

    All fields are required. Log In

    Retrieve your password

    Please enter your username or email address to reset your password.

    Log In
    Newsletter
    No Result
    View All Result
    • Home
    • Editoriali
    • Vita
    • Famiglia
    • Cultura
    • Politica
    • Spettacoli
    • Scienza
    • Petizioni
    • NEWSLETTER
    • Dona ora

    • en English
    • it Italiano
    • es Español
    • fr Français
    • de Deutsch
    • pl Polski
    • sr српски
    • ru Русский
    • hr Hrvatski
    • Login
    • ISCRIVITI

    © 2022 IFN – International Family News - All Rights Reserved.