Humpty Dumpty alla Casa Bianca

Quando Xavier Becerra e Samantha Power usano una parola, quella significa ciò che essi vogliono la parola significhi

Samantha Power

Samantha Power

Last updated on marzo 29th, 2021 at 05:39 am

Samantha Jane Power è nata a Londra da genitori irlandesi nel 1970, è stata cresciuta a Dublino fino all’età di nove anni, ha seguito la madre a Pittsburgh, in Pennsylvania, nel 1979, ha studiato a Yale e ad Harvard, e nel 1993, a 28 anni, è diventata cittadina degli Stati Uniti d’America.

Samantha Jane Power ha lavorato con il senatore Barack Obama e con Obama presidente, nel settembre 2008, è entrata nel Dipartimento di Stato. Dal gennaio 2009 al febbraio 2013 ha quindi operato al Consiglio per la sicurezza nazionale e dall’agosto 2013 al gennaio 2017 ha rivestito la carica di 28° ambasciatore statunitense alle Nazioni Unite. In quella veste si è occupata di diritti LGBT+ e di libertà religiosa come se fossero una endiadi, e scappa da ridere per evitare di piangere. Nel mondo la libertà religiosa viene calpestata in maniera soft e in maniera hard da totalitarismi palesi e da dirigismi truffaldini, e tutto ciò che sa fare il progressismo internazionale è promuovere l’ideologia gender contro la libertà anche di sacerdoti e capi religiosi di dire che l’ideologia gender è sbagliata.

Samantha Jane Power è una rappresentante di eccellenza di questo progressismo internazionale per il quale tutto è ideologia LGBT+ e non a caso il presidente Joe Biden, per il quale tutto è ideologia LGBT+, l’ha scelta come capo dell’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale, lo USAID. Se quindi la Power passerà il vaglio del Senato federale diventerà la manovratrice assoluta di quella potentissima agenzia statunitense attraverso cui passa l’aiuto estero, quello che il progressismo internazionale, incarnato alla perfezione da Samantha Jane Power e dalla coppia presidenziale Joe Biden-Kamala Harris, condiziona, per esempio in Africa, alla soddisfazione di politiche sicarie di favoreggiamento dell’aborto e di quello «sbaglio della mente umana» che è l’ideologia LGBT+. Non lo dice un maschio bianco e sciovinista: lo dicono i neri vescovi cristiani dell’Africa e lo dicono i veri cittadini africani stessi.

Samantha Jane Power è insomma la bandiera dell’ideologismo che sventola oggi sulla Casa Bianca. Se il Senato la confermerà, sarà un brutto giorno, brutto come il 18 marzo, giorno in cui il Senato ha confermato la nomina di Xavier Becerra a capo del ministero statunitense della Salute, Becerra, il beniamino filoabortista della Planned Parenthood e della NARAL Pro-Choice America. La Power chiama libertà religiosa l’imposizione dell’ideologia LGBT+ e Becerra chiama salute la soppressione di un bimbo ancora nel ventre della propria mamma. «Quando io uso una parola, quella significa ciò che io voglio che significhi. La questione è chi è che comanda: ecco tutto», disse Humpty Dumpty.

Image source: Samantha Power, photo by Eric Bridiers, United States Mission Geneva, from Flickr, licensed by CC BY 2.0

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