{"id":87389,"date":"2021-08-06T00:00:00","date_gmt":"2021-08-06T04:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ifamnews.com\/?p=87389"},"modified":"2021-08-09T06:04:51","modified_gmt":"2021-08-09T10:04:51","slug":"donne-e-mamme-alle-olimpiadi-parlano-le-nostre-campionesse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ifamnews.com\/it\/donne-e-mamme-alle-olimpiadi-parlano-le-nostre-campionesse","title":{"rendered":"Donne e mamme alle Olimpiadi: parlano le nostre campionesse"},"content":{"rendered":"<p class=\"last-updated\">Last updated on Agosto 9th, 2021 at 06:04 am<\/p>\n<p>Le Olimpiadi, in realt\u00e0, rappresentano <a href=\"https:\/\/podcasts.google.com\/feed\/aHR0cHM6Ly93d3cucmFkaW8yNC5pbHNvbGUyNG9yZS5jb20vcG9kY2FzdC9sdW9nby1sb250YW5vLnhtbA\/episode\/aHR0cHM6Ly9wb2RjYXN0LXJhZGlvMjQuaWxzb2xlMjRvcmUuY29tL3JhZGlvMjRfYXVkaW8vMjAyMS8yMTA3MjEtbHVvZ28tbG9udGFuby5tcDM_YXdDb2xsZWN0aW9uSWQ9bHVvZ28tbG9udGFubyZhd0VwaXNvZGVJZD0yMTA3MjEtbHVvZ28tbG9udGFubw?hl=it&amp;ved=2ahUKEwiZ25mylZTyAhXJKewKHYQZB6EQjrkEegQIAhAF&amp;ep=6\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">molto pi\u00f9 che un evento sportivo di dimensioni mastodontiche<\/a>. Muovono montagne di denari e coinvolgono l\u2019economia, ma anche la politica: basti pensare alle <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/2007\/04\/sezioni\/sport\/olimpiadi-2008\/olimpiadi-2008\/olimpiadi-2008.html#:~:text=PECHINO%20%2D%20The%20Genocide%20Olympics%2C%20le,responsabile%20del%20genocidio%20del%20Darfur.\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">polemiche di Pechino 2008<\/a> e all\u2019ipotesi di <a href=\"https:\/\/bitterwinter.org\/diplomatic-boycott-of-beijing-olympics-now-make-it-a-reality\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">boicottaggio da parte di alcuni Paesi di Pechino 2022<\/a>. Rivestono un ruolo fondamentale per la creazione o per la riqualifica del cosiddetto <em>brand<\/em> del Paese che le ospita e ne modificano il tessuto urbano. Costituiscono infine un acceleratore di tendenze che imprime ritmi vertiginosi alla societ\u00e0, come per quanto riguarda la polemica <a href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/olimpiadi\/21-07-2021\/olimpiadi-calcio-femminile-ginocchio-prima-partita-4102935236216.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sull\u2019opportunit\u00e0 o meno di inginocchiarsi<\/a> in onore del movimento Black Lives Matter, in verit\u00e0 gi\u00e0 emersa appieno nel corso dei Campionati Europei di calcio conclusi da poco.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, oltre alle questioni sportive i Giochi offrono molti altri argomenti di cui parlare. Uno di questi \u00e8 stato la partecipazione delle atlete donne e pi\u00f9 in generale il ruolo delle donne nello <em>sport<\/em>, specie se a livello agonistico alto o altissimo. Anche \u00abiFamNews\u00bb si \u00e8 interessata all\u2019argomento, e ha voluto parlarne in particolare con due delle sue redattrici: <a href=\"https:\/\/ifamnews.com\/it\/author\/rachele-sagramoso\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rachele Sagramoso<\/a> (di seguito <em>RS<\/em>), ostetrica, e <a href=\"https:\/\/ifamnews.com\/it\/author\/ctamburini\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cristina Tamburini<\/a> (<em>CT<\/em>), filosofa, mamme entrambe di famiglia numerosa, che offrono qui il proprio punto di vista.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-atlete-madri-e-atlete-in-gravidanza\"><strong>Atlete madri e atlete in gravidanza<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019attenzione alla partecipazione delle atlete donne, che si \u00e8 riscontrata durante i Giochi Olimpici in corso, si \u00e8 rivolta in modo particolare alle <\/strong><a href=\"https:\/\/www.liveaction.org\/news\/olympic-sprinter-proves-motherhood-doesnt-hold-women-back\/?__cf_chl_jschl_tk__=pmd_42d2584a76c787a76dbe8f0c72bd8baccda04c6f-1627971148-0-gqNtZGzNAiKjcnBszQqi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>atlete madri o in procinto di esserlo<\/strong><\/a><strong>. Per quanto riguarda le donne in gravidanza che praticano <em>sport<\/em> a livello agonistico, visto da alcuni come un valore e da altri come una sorta di esibizionismo, qual \u00e8 la vostra opinione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>RS<\/em> Personalmente, per mentalit\u00e0 e per professione, io mi fido delle donne: di quelle che se la sentono di gareggiare e di quelle che non se la sentono. Ogni donna \u00e8 un \u201cprototipo\u201d, perfettamente in grado di sapere quale sia il bene del suo bambino.<\/p>\n\n\n\n<p><em>CT<\/em> Non sono mai stata sportiva in vita mia, e fatico a identificarmi con le atlete che decidono di gareggiare in gravidanza. Mi auguro che certe scelte pi\u00f9 \u201cestreme\u201d siano frutto di una decisione libera da parte delle donne in questione, e non le conseguenze della necessit\u00e0 di mantenere contratti di lavoro piuttosto che una immagine di \u201csuper donna\u201d in grado di fare sempre e comunque tutto. Considero la gravidanza non come un \u201caccidente\u201d nella vita di una donna, come una semplice condizione passeggera da superare pi\u00f9 velocemente e con meno \u201cinciampi\u201d possibili. In gravidanza una donna vive l\u2019attuazione di una sua potenzialit\u00e0, il fiorire della sua fertilit\u00e0 e subisce dei cambiamenti irreversibili che se pure vengono descritti quasi sempre come negativi (aumento del peso, smagliature e cos\u00ec via) hanno invece a che vedere con la \u201cperfezione\u201d (nel senso etimologico del latino <em>perficio<\/em>, portare a compimento) di s\u00e9. In quest\u2019ottica non mi scandalizza affatto, anzi, una donna che se la senta e riesca a raggiungere nel medesimo tempo anche significativi successi sportivi, sempre nella consapevolezza che il bene della madre e quello del bambino non sono e non possono essere in alcun modo contraddittori.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se \u00e8 certamente positivo che una donna in salute, sotto controllo medico, che ne tragga piacere, pratichi <em>sport<\/em>, in un contesto agonistico elevato non rischia per\u00f2 di passare un messaggio diverso e negativo, come a dire \u00ab<\/strong><a href=\"https:\/\/www.elle.com\/it\/showbiz\/celebrities\/a36914501\/lindsay-flach-qualificazioni-tokyo-incinta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Lei s\u00ec che \u00e8 brava<\/strong><\/a><strong>, non come quelle \u201cnoiose\u201d che a 9 settimane richiedono al medico la gravidanza anticipata per smettere di lavorare\u00bb?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>RS<\/em> La gravidanza \u00e8 un aspetto fisiologico della vita della donna, che pu\u00f2 portare dei rischi relativi nelle donne sane prima di rimanere gravide e rischi un po\u2019 pi\u00f9 importanti in coloro che hanno gi\u00e0 qualche patologia. Poi, ovviamente, ci sono i casi particolari che possono dare delle sorprese. Per tale motivo la gravidanza fisiologica abbisogna di uno <em>standard<\/em> di assistenza che sia completo per tutte le donne e poi ci sono quei casi che sono da tenere sotto controllo con attenzione. Un\u2019assistenza personalizzata che punti su un percorso \u201csalutogenico\u201d e che non faccia sentire la gravida malata, \u00e8 il percorso pi\u00f9 lineare che serve per far s\u00ec che tutte le donne si sentano in grado di vivere la gravidanza in modo da non inficiare le normali attivit\u00e0: la gran parte delle donne \u00e8 capacissima di portare a termine una gravidanza e se il servizio di assistenza \u00e8 ottimale, ovvero non intrusivo n\u00e9 patologizzante, la donna dar\u00e0 alla luce il suo bambino in modo naturale. Coloro che avranno bisogno di aiuto, non dovranno essere fatte sentire incapaci, ma semplicemente in diritto di essere assistite in modo decoroso e professionale. Detto questo ogni donna vive la propria gravidanza come pi\u00f9 ritiene opportuno, una volta aiutata a comprendere il proprio stato di salute. Il problema in oggetto sta nell\u2019orribile abitudine di compiere paragoni tra le persone e, nello specifico, tra gravide. Abitudine, voglio essere chiara, che possiedono anche gli operatori sanitari e che \u00e8 stato alimentato proprio da loro. Il messaggio che rende una gravida che si percepisce stanca a un grado inferiore di una che ha pi\u00f9 energia \u00e8 semplicemente sbagliato dal punto di vista della fisiologia.<\/p>\n\n\n\n<p><em>CT<\/em> Penso che il problema sia esattamente il punto di partenza errato di un\u2019etica della terza persona, per cui un ipotetico \u201cosservatore neutrale\u201d debba pensare di potersi permettere di definire \u201cmigliore\u201d una donna perch\u00e9 riesce a gareggiare e \u201cpeggiore\u201d un\u2019altra perch\u00e9 costretta a letto per le implicazioni che la gravidanza pu\u00f2 comunque portare. O, viceversa, che una donna che gareggia \u00e8 un\u2019incosciente e quindi in qualche modo \u201cpeggiore\u201d di un\u2019altra che viva la gravidanza con estrema (o addirittura eccessiva) prudenza. Allora l\u2019errore non \u00e8 nel comportamento di ogni singola donna, che sola conosce nel profondo le circostanze interiori ed esteriori per cui prende una decisione e assume un comportamento, ma in chi pretenda di definire una scelta come \u201cgiusta\u201d a prescindere dalle circostanze, e che inoltre si assurga il diritto di saperne riconoscere i tratti nell\u2019esistenza altrui.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tale <em>spot<\/em> all\u2019agonismo femminile non significa per l\u2019ennesima volta chiedere alle donne una <em>performance<\/em>, invece di permettere loro di rispettare la propria fisiologia, il proprio corpo, e \u201cfare i mammiferi\u201d in santa pace?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>RS<\/em> Alle donne, da millenni, \u00e8 sempre chiesta qualche <em>performance<\/em>. Anche nelle sale parto pi\u00f9 all\u2019avanguardia, la donna che piange perch\u00e9 sente tanto dolore ma \u00e8 all\u2019inizio del travaglio, \u00e8 \u201cbollata\u201d come lamentosa e fatta sentire inadeguata. \u00c8 una delle forme che assume <a href=\"https:\/\/ifamnews.com\/it\/ostetriche-schiave-dell-aborto-come-desiderio-e-come-diritto-\">la violenza ostetrica<\/a>. Il grosso problema sta nel non concepire e non accettare la dignit\u00e0 di ogni donna che affronta un grosso scoglio, quello della nascita, diverso per ciascuna e diverso nella stessa donna, per ogni volta che partorisce. \u00c8 da tempo che alle donne \u00e8 richiesta la <em>performance<\/em> di non disturbare anche se hanno dolore, perch\u00e9 \u00e8 l\u2019operatore che non sa pi\u00f9 confrontarsi con la sofferenza. Lo vediamo nel non sostenere una gravidanza \u201cfragile\u201d, per condizioni della donna e\/o del bambino, nel non sapere come affrontare la malattia, e basti pensare alla questione dell\u2019eutanasia. In un contesto di questo tipo, <a href=\"http:\/\/verenaschmid.eu\/it\/evviva-lepidurale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">come sostiene la collega ostetrica Verena Schmid<\/a>, \u00abEvviva l\u2019epidurale quando manca il parto naturale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><em>CT<\/em> In questo momento storico \u201cl\u2019uguaglianza\u201d e \u201cla parit\u00e0\u201d tra i generi vengono sbandierate come obiettivi da raggiungere, non per\u00f2 nel riconoscimento della specificit\u00e0 di uomo e donna, e di ogni singolo individuo, ma in un amalgama indistinto e indifferenziato che dovrebbe garantire un minimo di \u201cuguale considerazione\u201d per l\u2019unica caratteristica minima riconosciuta comune tra tutte le persone, e cio\u00e8 la capacit\u00e0 di provare piacere e dolore. In questo senso \u00e8 comprensibile come si possa non riconoscere la maternit\u00e0 in s\u00e9 e la gravidanza nello specifico come la pi\u00f9 grande <em>performance<\/em> di una donna (la sua perfezione come attuazione della sua fertilit\u00e0 come potenzialit\u00e0 intrinseca) e associarla invece ad altre <em>performance <\/em>pi\u00f9 o meno \u201csignificative\u201d nell\u2019ambito di un giudizio calato dall\u2019alto. L\u2019errore, dal mio punto di vista, sta sempre nella presunzione di una definizione e di un giudizio dati dall\u2019esterno, in base a criteri astratti che nulla abbiano a che vedere con la felicit\u00e0 e la vita buona di ogni singolo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Proprio in questa logica falsata della \u201cindifferenza\u201d dei sessi, tutto ci\u00f2 non significa chiedere loro di competere come un uomo, come spesso accade per esempio nel mondo del lavoro? Del resto, alcuni <em>sponsor<\/em> sono accusati di <\/strong><a href=\"https:\/\/www.marieclaire.com\/it\/attualita\/news-appuntamenti\/a36885356\/sport-in-gravidanza-natasha-hastings\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>decurtare premi<\/strong><\/a><strong> o <\/strong><a href=\"https:\/\/www.marieclaire.com\/it\/attualita\/gossip\/a35792765\/pallavolista-lara-lugli-incinta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>chiudere contratti<\/strong><\/a><strong> in caso di gravidanza delle atlete\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>RS<\/em> Sar\u00f2 estremamente <em>tranchant<\/em>: che differenza c\u2019\u00e8 tra una donna gravida che gareggia nella corsa sui 1000 metri e una gravida che in Africa percorre i medesimi 1000 metri con un bambino in fascia e una gravida che scrive articoli per \u00abNews\u00bb mentre controlla i compiti dei figli di 6 e 8 anni e prova la lezione a quello di 12? Le donne sanno perfettamente essere <em>multitasking<\/em> molto pi\u00f9 degli uomini, e giustamente: non \u00e8 la loro fisiologia. Il problema sta nel dove puntano i riflettori. Affermato questo, bisognerebbe porre la domanda alle femministe che hanno approfittato e goduto della scienza medica che ha consentito loro di diventare come uomini nel mondo del lavoro: <a href=\"https:\/\/it.aleteia.org\/2020\/09\/24\/silvia-vegetti-finzi-non-fare-piu-figli-ma-colpa-anche-nostra\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">loro hanno gettato la donna nel vortice illusorio delle \u201cpari opportunit\u00e0\u201d<\/a>, loro dovrebbero \u2013 se ne ravvedessero il problema \u2013 tirarcele fuori. Ma adesso non possono farlo perch\u00e9 sono vecchie e sole. Sole e coi loro gatti.<\/p>\n\n\n\n<p><em>CT<\/em> Senz\u2019ombra di dubbio la mentalit\u00e0 odierna porta a pensare che la perfezione di una donna, nel senso etimologico di cui sopra, coincida con il suo diventare il pi\u00f9 possibile uguale a un uomo. Manca totalmente il riconoscimento da una parte delle caratteristiche di forza e tenacia delle donne \u2013 che pure si concretizzano in azioni differenti rispetto a quelle tipiche della mascolinit\u00e0 \u2013 da una parte, e del valore anche della fragilit\u00e0 e della debolezza, cos\u00ec come sottolineate da Alasdair MacIntyre nel celebre <a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/animali-razionali-dipendenti-perche-uomini-libro-alasdair-macintyre\/e\/9788834306284?gclid=CjwKCAjwr56IBhAvEiwA1fuqGuwlChuATRhlHjJU1Q741TOiPjGO82NLxJ6nxbYjIIQtCx0IrU28iRoCb-MQAvD_BwE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Animali Razionali Dipendenti<\/em><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-atlete-che-allattano\"><strong>Atlete che allattano<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Inizialmente, l\u2019organizzazione dei Giochi non prevedeva che i figli delle atlete, bench\u00e9 allattati al seno, potessero essere presenti a Tokyo al seguito delle madri. In seguito ad alcune proteste, <\/strong><a href=\"https:\/\/www.eurosport.it\/olimpiadi\/tokyo-2020\/2020\/olimpiadi-permesso-l-allattamento-al-seno-alle-mamme-potranno-portare-i-loro-neonati-a-tokyo_sto8399405\/story.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>si \u00e8 deciso invece di concedere tale possibilit\u00e0<\/strong><\/a><strong>. Pare per\u00f2 che <\/strong><a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/sport\/altrisport\/2021\/07\/22\/tokyo-carbonell-rinucia-ad-allattare-e-va-ai-giochi_aeb5c2eb-8a9e-4d19-892f-30133ebd2c86.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>alcune atlete abbiano abbandonato l\u2019allattamento al seno<\/strong><\/a><strong> perch\u00e9 le condizioni concesse erano troppo rigide, poco rispettose dei bambini e soprattutto incompatibili con la concentrazione e l\u2019impegno richiesti per le gare. Cosa ne pensate?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>RS<\/em> Oggi \u00e8 l\u2019allattamento, domani<a href=\"https:\/\/ifamnews.com\/it\/primo-mettersi-a-fare-le-ostetriche-sul-serio\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">? In pochi sanno in effetti <em>cosa<\/em> sia l\u2019allattamento<\/a>. Se alle donne fosse chiaro cosa c\u2019\u00e8 nel gesto di nutrire un bambino con le mammelle, in poche non comprenderebbero il peso della scelta di non farlo o non si porrebbero il problema sul come sostituire l\u2019allattamento nel momento in cui si vuole o si deve interrompere. L\u2019allattamento \u00e8 una relazione. Tale relazione \u00e8 necessaria per la donna, per sentire che \u00e8 in grado di occuparsi del proprio figlio, ed \u00e8 necessaria per il neonato\/bambino per maturare la propria identit\u00e0. Sappiamo infatti che come viene allevato il bambino, come la mamma risponde ai suoi bisogni fisiologici, e il primo in assoluto \u00e8 quello di contatto, cos\u00ec egli former\u00e0 la propria identit\u00e0 nel contesto familiare. Se piango mamma viene, quindi sono una persona con un valore. Questo ha cospicuo peso nel modo in cui l\u2019adolescente e poi l\u2019adulto maturer\u00e0 la propria sessualit\u00e0. Le atlete sono state messe in grado di avere tutte queste informazioni o \u00e8 stato detto loro che \u00e8 indifferente allattare con la poppa o con la formula?<\/p>\n\n\n\n<p><em>CT<\/em> Non ho compreso se il motivo per cui i bambini allattati non possono entrare nel Villaggio olimpico abbiano a che vedere con le precauzioni legate al Co-Vid19 o se esistano altri motivi per cui \u00e8 stato prima falsamente suggerito che le atlete avrebbero potuto allattare, rendendolo per\u00f2 poi impossibile nei fatti. In entrambe i casi resto sconcertata dalla superficialit\u00e0 con cui il tema dell\u2019allattamento viene per lo pi\u00f9 trattato, come se il latte materno e la formula fossero la medesima cosa e come se la relazione tra madre e bambino non avessero a che vedere con l\u2019allattamento stesso, quasi avesse a che fare solo con il mero nutrimento. Si tratta di una immensa mancanza di rispetto per le madri e i loro bambini e mi stupisce molto che non abbiano preso una posizione molto pi\u00f9 dura in merito le atlete e, perch\u00e9 no, anche gli atleti maschi che, in quanto uomini, avrebbero il dovere di proteggere le donne.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-in-conclusione\"><strong>In conclusione<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La chiacchierata di redazione su questo tema \u00e8 proseguita <em>off records<\/em> a lungo. Il giudizio che ne \u00e8 maturato pu\u00f2 essere riassunto in una constatazione che lascia sconfortati. Dove si trova, in tutto questo, il bambino? La centralit\u00e0 del bambino infatti \u00e8 totalmente assente. Il \u201cfemminismo originario\u201d delle <a href=\"https:\/\/familiesforlife.sg\/Pages\/default.aspx\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Families for Life<\/a>, per il quale la societ\u00e0 avrebbe dovuto adattarsi alla maternit\u00e0 e al bambino, \u00e8 totalmente scomparso.<\/p>\n\n\n\n<p>Piuttosto, punto focale del discorso \u00e8 l\u2019adulto, o ancor pi\u00f9 il <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/robinson\/2019\/02\/25\/news\/generazioni_senza_tempo_quando_la_famiglia_e_adolescente_ammaniti_ecco_come_sopravvivere_all_eta_della_ribellione_-220089748\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">genitore \u201cadultescente\u201d<\/a> che vuole tutto e su tale altare sacrifica sia il bambino sia la donna in quanto madre. Poco importa se a compiere tale sacrificio sia <a href=\"https:\/\/ifamnews.com\/it\/essere-o-diventare-dilemmi-amletici-per-le-mamme-moderne\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la donna stessa, in una sorta di delirio di onnipotenza<\/a>, o l\u2019uomo che non la protegge, bens\u00ec la strumentalizza in una logica consumistica e malthusiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi viene fatto fuori, metaforicamente oppure no, \u00e8 comunque sempre il bambino, essere umano che non ha pi\u00f9 valore in quanto tale, bens\u00ec solo come fonte di soddisfazione dell\u2019adulto.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Grazie Rachele Sagramoso e Cristina Tamburini per l&#8217;indispensabile contributo<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Atlete, cio\u00e8 ordinariamente e straordinariamente donne nello sport. 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