{"id":59682,"date":"2021-03-14T00:00:00","date_gmt":"2021-03-14T05:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ifamnews.com\/?p=59682"},"modified":"2021-04-21T06:20:44","modified_gmt":"2021-04-21T10:20:44","slug":"i-vulnerabili-non-da-scartare-","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ifamnews.com\/it\/i-vulnerabili-non-da-scartare-","title":{"rendered":"I vulnerabili non \u201cda scartare\u201d"},"content":{"rendered":"<p class=\"last-updated\">Last updated on aprile 21st, 2021 at 06:20 am<\/p>\n<p>Come si legge sul <a href=\"https:\/\/lavoro.gov.it\/temi-e-priorita\/disabilita-e-non-autosufficienza\/focus-on\/Fondo-per-non-autosufficienza\/Pagine\/default.aspx\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito <em>Internet<\/em><\/a> del ministero del Lavoro e delle politiche sociali, \u00abil Fondo nazionale per la non autosufficienza \u00e8 stato istituito nel 2006 con&nbsp;<a href=\"https:\/\/normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2006-12-27;296!vig=\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Legge 27 dicembre 2006, n. 296<\/em><\/a>&nbsp;(art. 1, co. 1264), con l&#8217;intento di fornire sostegno a persone con gravissima disabilit\u00e0 e ad anziani non autosufficienti al fine di favorirne una dignitosa permanenza presso il proprio domicilio evitando il rischio di istituzionalizzazione, nonch\u00e9 per garantire, su tutto il territorio nazionale, l&#8217;attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Un sostegno dovuto, naturalmente, che si sforza di alleggerire per quanto possibile il fardello di chi debba, e voglia, occuparsi di una persona anziana, o malata, oppure disabile e la cui condizione \u00e8 definita \u00abgravissima\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTali risorse\u00bb, continua il sito, \u00absono aggiuntive rispetto alle risorse gi\u00e0 destinate alle prestazioni e ai servizi a favore delle persone non autosufficienti da parte delle Regioni nonch\u00e9 da parte delle autonomie locali e sono finalizzate alla copertura dei costi di rilevanza sociale dell&#8217;assistenza sociosanitaria\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Non solo lo Stato, quindi, ma anche le Regioni si impegnano a fornire un aiuto alle famiglie dei soggetti non autosufficienti, per evitare il meglio e il pi\u00f9 possibile che siano destinati alle residenze sanitarie per disabili (RSD) o per anziani (RSA), a causa dello sfinimento economico e personale che comporta assisterli completamente, 24 ore al giorno, ogni giorno dell\u2019anno, per chi pure li ama moltissimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda la Regione Lombardia, quest\u2019anno il Fondo nazionale prevede un ammontare di circa 90 milioni di euro, cui debbono aggiungersi altri 23 milioni stanziati dalla Regione stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono cifre che racconta ad \u201ciFamNews\u201d, raggiunta al telefono, Alessandra Locatelli, deputata per la Lega Nord dal 2018 e dal 2021 assessore regionale con delega alla Famiglia, Solidariet\u00e0 sociale, Disabilit\u00e0 e Pari Opportunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019assessore Locatelli precisa che, \u00abin base alla normativa, almeno il 50% della quota proveniente dal Fondo nazionale debba essere destinato ai casi di disabilit\u00e0 gravissima, con una suddivisione in nove categorie\u00bb. \u00c8 l\u2019ambito definito dal codice B1 e comprende, per intenderci, pazienti in coma irreversibile, malati di sclerosi laterale amiotrofica (SLA), bambini, giovani e adulti colpiti da pluripatologie di origine neurologica, anziani non autosufficienti, per non citarne che alcuni. Il restante 50% dovrebbe invece essere riservato al supporto di altre fasce (definite dal codice B2), comunque in stato di vulnerabilit\u00e0 grave.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa Regione Lombardia nello specifico\u00bb, approfondisce l\u2019assessore, \u00abveicola agli assistiti con codice B1, ai casi cio\u00e8 gravissimi, non il mero 50 bens\u00ec il 70% dei denari provenienti dal Fondo, con una ripartizione che come ovvio tenga conto dei requisiti finanziari della persona (per i minori, per esempio, l\u2019Indicatore della situazione economica equivalente, il cosiddetto ISEE, non deve superare i 65mila euro annui)\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>In relazione ai requisiti finanziari delle famiglie, i soggetti aventi diritto possono raggiungere un contributo mensile che si aggira sui 1500-2000 euro, eppure la coperta \u00e8 comunque troppo corta e con la modifica della normativa realizzata a partire dal biennio 2019-2020 si \u00e8 cercato di sostenere i casi pi\u00f9 complessi. L\u2019assessore Locatelli, inoltre, sottolinea la necessit\u00e0 di tenere sotto controllo la sostenibilit\u00e0 del piano complessivo, specialmente con l\u2019impegno a non creare liste d\u2019attesa ma a soddisfare le richieste volta per volta e a fornire un supporto vero e reale.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista dell\u2019utenza, come si usa ormai chiamare i beneficiari della norma, per\u00f2, quanto stabilito con la <a href=\"https:\/\/serviziterritoriali-asstmilano.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/DGR-XI_4138_FNA-2020-ESERCIZIO-2021.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Deliberazione XI\/4138<\/a> del 21 dicembre 2020 si \u00e8 tradotto in una contrazione dei contributi destinati ai singoli, nonostante l\u2019ammontare complessivo del Fondo nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Tali riduzioni sono state considerate molto negativamente e si \u00e8 lamentato fra l\u2019altro che le differenze nelle cifre mensili attribuite, rispetto agli anni precedenti, non siano state opportunamente segnalate al momento della presentazione annuale della documentazione necessaria per riceverli.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201ciFamNews\u201d ne ha parlato con Selene Garraffo, un impiego nel settore pubblico, madre di quattro figli di cui una, oggi una ragazzina, \u00e8 affetta dalla nascita da una serie di patologie neurologiche che ne determinano la non autosufficienza e la necessit\u00e0 di assistenza continuativa nelle 24 ore.<\/p>\n\n\n\n<p>Selene Garraffo lamenta specialmente la riduzione del contributo per quei minori che frequentino la scuola per almeno 14 ore alla settimana, un tempo minimo, evidentemente, considerato importante per favorire la socialit\u00e0, per quanto possibile, di questi bambini e di questi ragazzi e per concedere alle famiglie qualche momento di sollievo da un \u201clavoro\u201d che non prevede domeniche n\u00e9 festivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOgni anno occorre presentare all\u2019Agenzia di tutela della salute sul territorio, la ATS, la domanda di contributo a riconferma della situazione del soggetto disabile gravissimo\u00bb, spiega la Garraffo. \u00abQuest\u2019anno la domanda scadeva il 28 febbraio e senza averne dato risalto in precedenza siamo stati informati che la quota sarebbe stata inferiore per i ragazzi, come nostra figlia, che frequentano la scuola per pi\u00f9 di 14 ore la settimana. Preciso che si tratta di scuola dell\u2019obbligo, per altro\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPensiamo che la comunicazione sia stata opaca\u00bb, aggiunge, \u00abe che la decisione di ridurre la quota non tenga conto di molti fattori. <a href=\"https:\/\/ifamnews.com\/it\/disabilit-la-solitudine-delle-famiglie\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">I <em>caregiver<\/em> familiari<\/a> \u2013 figure non ancora riconosciute a livello del governo: una legge in proposito \u00e8 al momento ferma in Senato \u2013 si occupano dei disabili gravissimi non autosufficienti a ogni ora del giorno e della notte. \u00c8 impensabile che non possano ricorrere a un aiuto professionale per il benessere dei propri familiari e per concedere a se stessi qualche momento di indispensabile riposo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Contrarre il contributo per la cura dei soggetti aventi diritto, inoltre, sarebbe una misura miope, che non tiene conto invece della necessit\u00e0 di investire, per averne come ritorno anche la creazione di posti di lavoro, regolari e regolamentati. Il sussidio, infatti, giustamente viene attribuito solo dietro rendicontazione precisa delle spese, per esempio previa presentazione del contratto di lavoro dell\u2019eventuale badante, o infermiera, che si traduce in tasse e contributi che in qualche modo \u201ctornano\u201d allo Stato. Per non parlare del risparmio, per il Paese, che si capitalizza curando e assistendo queste persone a casa, tra gli affetti familiari, invece che in strutture pubbliche pi\u00f9 costose e dispersive.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019assessore Locatelli non nega e anzi sottolinea un assunto di base, cio\u00e8 che nessuno stanziamento \u00abpotrebbe essere sufficiente a coprire le esigenze e a ricambiare, in qualche modo, i sacrifici dei <em>caregiver <\/em>familiari nella cura dei propri cari gravemente non autosufficienti, a compensarne il carico di fatica e di <em>stress. <\/em>Sar\u00e0 mia cura confrontarmi con gli uffici per poter andare incontro il pi\u00f9 possibile alle situazioni pi\u00f9 complesse, sperando in un ampliamento delle risorse da parte del ministero\u00bb. Fornisce per\u00f2 qualche numero, che fa comprendere meglio la situazione: la presa in carico di soggetti con codice B1, nella fotografia al 31\/12\/2020, conta per la Regione Lombardia 6.975 persone e il meccanismo messo in atto permette di erogare a tutti la quota minima garantita. Di questi, mille e 600 sono minori con sindromi dello spettro autistico.<\/p>\n\n\n\n<p>Probabilmente, come afferma l\u2019assessore, \u00ab\u00e8 quanto mai necessario raggiungere l\u2019obiettivo ambizioso rappresentato dalla creazione di un fondo unico, che permetta una gestione flessibile, affidata alla discrezionalit\u00e0 delle famiglie, che renda possibile la realizzazione di un vero e proprio progetto di vita\u00bb. Non esistendo, ne \u00e8 \u201ciFamNews\u201d fermamente convinta, <a href=\"https:\/\/ifamnews.com\/it\/abolire-la-frase-vite-non-degne-di-essere-vissute\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vite che non meritino pienamente di essere vissute<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\" \/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stato, Regione e famiglia per la cura e la tutela dei pi\u00f9 fragili. Facciamo il punto<\/p>\n","protected":false},"author":14,"featured_media":59674,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"give_campaign_id":0,"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"mc4wp_mailchimp_campaign":[],"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"subtitle":"Stato, Regione e famiglia per la cura e la tutela dei pi\u00f9 fragili. 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