{"id":34014,"date":"2020-10-26T00:00:08","date_gmt":"2020-10-26T05:00:08","guid":{"rendered":"https:\/\/ifamnews.com\/?p=34014"},"modified":"2020-10-26T17:32:33","modified_gmt":"2020-10-26T22:32:33","slug":"l-ora-x-di-amy-coney-barrett","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ifamnews.com\/it\/l-ora-x-di-amy-coney-barrett","title":{"rendered":"L\u2019ora X di Amy Coney Barrett"},"content":{"rendered":"\n<p>Oggi (ora della Costa orientale) il Senato federale degli Stati Uniti d\u2019America vota per decidere se il giudice <a rel=\"noopener noreferrer\" href=\"https:\/\/ifamnews.com\/it\/grazie-trump-per-amy-coney-barrett\/\" target=\"_blank\">Amy Coney Barrett sar\u00e0 il prossimo componente della Corte Suprema di Washington<\/a>, in sostituzione della <a rel=\"noopener noreferrer\" href=\"https:\/\/lanuovabq.it\/it\/la-guerra-di-successione-dopo-ruth-baden-ginsburg\" target=\"_blank\">defunta Ruth Bader Ginsburg<\/a> (1933-2020), e con tutta probabilit\u00e0 sar\u00e0 l\u2019ultimo atto del Senato prima delle elezioni del 3 novembre, quando, oltre a presidente e vicepresidente federali, verr\u00e0 eletto il 117\u00b0 Congresso (tutta la Camera dei deputati e un terzo dei senatori), che entrer\u00e0 in carica il 3 gennaio.<\/p>\n\n\n\n<p>Sarei tentato di scrivere che <em>certamente<\/em> sar\u00e0 il nono giudice del tribunale supremo del Paese, ma la scaramanzia non \u00e8 mai troppa. In questo caso la scaramanzia \u00e8 peraltro pi\u00f9 che appropriata, vista la posta in gioco e date le qualit\u00e0 umane e professionali della Barrett, laddove invece la certezza di cui meno vanto si fonda su fatti oggettivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per prassi ormai consolidata (pena il possibile, e probabile, blocco di tutte le conferme di nomine di caratura federale che sono competenza del Senato per effetto delle differenze cronicamente esigue fra maggioranza e opposizione dentro la \u201cCamera alta\u201d, e dell\u2019efficacia speciale, in questo caso, della tecnica dell\u2019ostruzionismo parlamentare) oggi in Campidoglio sar\u00e0 un voto di maggioranza semplice a promuovere o a bocciare la Barrett. Ora, nel Senato federale, il 116\u00b0, i Repubblicani vantano 53 seggi su 100, l\u2019opposizione 47: 45 Democratici e due \u201cindipendenti\u201d sempre allineati con loro. Non vi \u00e8 ovviamente alcun obbligo scritto, ma \u00e8 evidentissimo che il voto si svolger\u00e0 lungo linee di partito: i Repubblicani voteranno a favore e i Democratici contro. Cos\u00ec, la Barrett sar\u00e0 quindi confermata.<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo \u00e8 assai improbabile che qualche Democratico rompa le righe e, come accaduto nel 2017 per il giudice Neil M. Gorsuch e nel 2018 per il giudice Brett M. Kavanaugh, voti a favore del giudice Barrett ascoltando la propria coscienza e onorando la propria professionalit\u00e0. La polarizzazione, infatti, soprattutto per l\u2019imminenza delle elezioni per la Casa Bianca del 3 novembre, \u00e8 oggi pi\u00f9 forte che mai. In pi\u00f9 la Sinistra grida allo scandalo proprio perch\u00e9 la \u201cpratica Barrett\u201d sarebbe stata avviata e risolta con celerit\u00e0 colpevole prima delle suddette elezioni. Ebbene, tutto questo rende altamente improbabile che qualche Democratico si schieri con i Repubblicani. E sar\u00e0 un gran peccato, perch\u00e9 anzitutto e soprattutto <a href=\"https:\/\/ifamnews.com\/it\/la-fede-di-amy-coney-barrett-importante-ma-ininfluente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">la Barrett offre garanzie enormi di trasparenza e di professionalit\u00e0<\/a>, onorando al meglio il ruolo che sarebbe chiamata a svolgere: custodire la <em>Costituzione<\/em> federale, vegliare sulla costituzionalit\u00e0 delle leggi varate dal Congresso federale e impedire ogni indebita attivit\u00e0 politica della Corte Suprema. E questo non \u00e8 n\u00e9 di destra n\u00e9 di sinistra: \u00e8 onesto, \u00e8 coerente, \u00e8 americano, non \u00e8 solo americano. Fu proprio ravvisando in Gorsuch e in Kavanaugh figure che nella Corte Suprema avrebbero agito come garantisce oggi di agire la Barrett se confermata che alcuni Democratici diedero il proprio plauso nel 2017 e nel 2018 a quei due candidati scelti dal presidente Donald J. Trump, non certo perch\u00e9 i Repubblicani se li fossero comperati o perch\u00e9 quei Democratici fossero meno Democratici.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Gli \u201cultimi giapponesi\u201d Repubblicani<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Dunque la maggioranza Repubblicana nel Senato \u00e8 sufficiente a garantire la conferma della Barrett. Le sorprese, su questo piano, sono infatti gi\u00e0 tutte annunciate, e quindi non pi\u00f9 sorprese.<\/p>\n\n\n\n<p>Susan Collins, una delle due mele marce del cesto Repubblicano nel Senato, nota per l\u2019impegno di diverse politiche progressiste (fra cui l\u2019aborto), ha gi\u00e0 annunciato che voter\u00e0 contro la conferma della Barrett. La Collins \u00e8 \u201cl\u2019ultimo giapponese\u201d che ancora combatte sull\u2019isola sperduta una battaglia persa in partenza, non essendosi accorta che, da decenni, il Partito Repubblicano \u00e8 cambiato, diventando graniticamente conservatore. O forse s\u00ec, visto che a suo tempo fin\u00ec poi per votare a favore sia di Gorsuch sia di Kavanaugh come non \u201cavrebbe dovuto\u201d. Comunque sia, il suo voto contrario porter\u00e0 l\u2019equilibrio a 52 a 48, ovvero non strapper\u00e0 la vittoria al fronte conservatore. Del resto, nel Maine, la Collins \u00e8 uno di quei senatori che, il 3 novembre, si gioca la rielezione.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 per\u00f2 anche un \u201cpenultimo giapponese\u201d irredento. \u00c8 l\u2019altra (e ultima) mela marcia Repubblicana nel Senato, Lisa Murkovski. Pure lei su posizioni spesso <em>liberal<\/em> (su aborto e altro), anche lei fini per votare per Gorsuch e, nel caso di Kavanaugh, si espresse negativamente, ma, in aula, pur facendosi contare presente, non comparve. Venne cos\u00ec azzerato sia il suo voto contrario sia quello favorevole a cui era intenzionato il collega di partito, Steve Daines, assente per\u00f2 giustificato. I voti dei due assenti non furono quindi conteggiati e l\u2019equilibrio che conferm\u00f2 Kavanaugh venne rispettato.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa volta la Murkovski, data per pencolante per qualche giorno<a href=\"https:\/\/foxnews.com\/politics\/senate-rare-saturday-session-debate-amy-coney-barrett-nomination\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">, ha invece sciolto il riserbo sabato 24, annunciando che oggi non seguir\u00e0 la sodale Collins e dunque voter\u00e0 \u00abs\u00ec\u00bb alla Barrett<\/a> assieme ai propri colleghi Repubblicani. La <em>ratio<\/em> del voto rester\u00e0 52 a 48 e la vittoria sorrider\u00e0 ancora al fronte conservatore.<\/p>\n\n\n\n<p>Per ipotesi fantascientifica il fronte del consenso potrebbe insomma perdere addirittura fino a due voti ulteriori. Ma, visti i margini stretti fra maggioranza e minoranza in pendenza di schieramenti tanto tetragoni, \u00e8 davvero una ipotesi fantascientifica. A meno di fortunali, per i quali valgono rogazioni. Nel caso ai Repubblicani dovessero venire a mancare altri due voti oltre all\u2019assenza annunciata di quello della Collins (cio\u00e8 in totale tre), sarebbe pareggio, 50 a 50. Qui diverrebbe allora decisivo il voto del presidente del Senato, che, da <em>Costituzione<\/em>, \u00e8 il vicepresidente federale, ovvero Mike Pence. Risultato, sempre vittoria per la Barrett.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La pagliacciata Democratica<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Tutto \u00e8 stato deciso gioved\u00ec 22 dal <em>leader<\/em> della maggioranza Repubblicana in Senato, Mitch McConnell, allorch\u00e9 il Senate Committee on the Judiciary, detto comunemente \u00abSenate Judiciary Committee\u00bb, a conclusione delle udienze di valutazione svoltesi dal 12 ottobre al 15, ha votato per rimettere la questione al voto dell\u2019intero Senato in data luned\u00ec 26, appunto oggi. Per rendere possibile il voto di oggi, il Senato non ha quindi <a rel=\"noopener noreferrer\" href=\"https:\/\/rollcall.com\/2020\/10\/23\/senate-sets-up-procedural-vote-on-amy-coney-barrett-nomination-for-sunday\/\" target=\"_blank\">(raramente accade) sospeso i lavori per il <em>week-end<\/em><\/a> (\u00e8 stato deciso con un voto espresso dal Senato venerd\u00ec 23) e proceduto, domenica, al voto che mette fine al dibattito, e all&#8217;ostruzionismo, la cosiddetta \u00abghigliottina\u00bb, consentendo solo ulteriori 30 ore di discussione. Per tutta la notte scorsa, dunque, i Democratici si sono avvicendati al microfono (le regole consentono non pi\u00f9 di un&#8217;ora ciascuno) e la <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/youtube.com\/watch?v=1D9p04lynZA\" target=\"_blank\">maratona sta proseguendo ancora adesso<\/a>. Al voto di ieri la Collins e la Murkovski si sono espresse contro la limitazione del dibattito (la Murkovski nutre dubbi sulla procedura d&#8217;urgenza del &#8220;caso Barrett&#8221;, ma appunto oggi la voter\u00e0), ma con <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/nytimes.com\/2020\/10\/25\/us\/politics\/amy-barrett-senate-vote.html\" target=\"_blank\">51 voti contro 49 la mozione \u00e8 passata ugualmente. <\/a><\/p>\n\n\n\n<p>E gioved\u00ec 22 \u00e8 per\u00f2 andata in scena la pagliacciata. I 10 membri Democratici dei 22 totali del Senate Judiciary Committee (la cui composizione rispecchia quella dell\u2019intero Senato, consentendo spazi di manovra oggettivamente ampi anche all\u2019opposizione) hanno infatti disertato aula e voto, facendo s\u00ec che la Barrett arrivasse al voto finale con il voto unanime dei presenti, 12 a 0.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019altra settimana i Democratici hanno grigliato la Barrett a fuoco lento, e intervallato fiammate vive, per quattro interminabili giorni durante i quali hanno cercato di costringerla a tradire il compito che il giudice sar\u00e0 chiamata a svolgere dentro la Corte Suprema. Hanno cercato di trascinarla nello scontro ideologico partigiano, di farle esprimere pareri personali su questo e su quello oltre a giudizi in quella sede inopportuni su quanto gi\u00e0 passato in giudicato, di farle emettere sentenze teoriche \u201cdi prova\u201d su ipotetici casi futuri, di farle ammettere di nascondere nella tasca del <em>tailleur<\/em> una sorta di mandato occulto di killeraggio ordinato da Trump e dal Partito Repubblicano, e infine di chiuderla nell\u2019ombra di un danaroso complotto di destra (di cui farebbe parte pure la <a href=\"https:\/\/nationformarriage.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">National Organization for Marriage<\/a>, presieduta da <a href=\"https:\/\/ifamnews.com\/it\/chi-siamo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Brian Brown<\/a>, che presiede anche l\u2019<a href=\"https:\/\/profam.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">International Organization for the Family<\/a>, editore di \u201ciFam News\u201d in diverse lingue). Hanno insomma cercato di far fare figura pessima a chi si candida invece ad applicare la legge con integrit\u00e0 oltre i propri desideri, le proprie idee e le proprie ubbie come essi invece vorrebbero.<\/p>\n\n\n\n<p>La Barrett ha per\u00f2 resistito a ogni tentazione con dolcezza e risposto colpo su colpo, affermando che giudicher\u00e0 sempre ogni caso per il caso che sar\u00e0, senza pregiudizi, mettendosi persino un poco dalla parte \u201cdel torto\u201d (ovvero dalla parte contraria a quella del proprio orientamento) onde valutare con ponderatezza maggiore in ogni circostanza, rispettando il diritto, non ipotizzando illuministicamente cosa potrebbe accadere domani ma lavorando sempre realisticamente su quanto avr\u00e0 davanti a s\u00e9 oggi, e giudicando in base a quanto la legge fondamentale del Paese e i precedenti in linea con essa stabiliscono. E questo, a chiunque abbia a cuore i princ\u00ecpi non negoziabili, \u00e8 pi\u00f9 che sufficiente, visto che la violazione dei princ\u00ecpi non negoziabili non \u00e8 presente nella <em>Costituzione<\/em> federale degli Stati Uniti e che le leggi che invece consentono tali violazioni, per ci\u00f2 stesso e in tutta evidenza, sono incostituzionali. E per modificare la <em>Costituzione<\/em> (come ha pure brillantemente pi\u00f9 volte ricordato la Barrett durante le audizioni) serve la politica, non la magistratura.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Urla e pugni chiusi<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Dopo questa raffica, dunque, gioved\u00ec i Democratici hanno installato sui propri seggi senatoriali gigantografie di persone che, secondo il loro giudizio ideologico, verrebbero minacciate nella propria salute qualora la Barrett venisse confermata, giacch\u00e9, dicono ideologicamente, la Barrett \u00e8 contro la riforma sanitaria voluta dal presidente Barack Obama, nota come \u00abObamacare\u00bb. Nel loro linguaggio, ci\u00f2 significa che, se confermata, la Barrett negherebbe loro cure sanitarie di cui assolutamente necessitano. Pi\u00f9 o meno un\u2019assassina, insomma, o gi\u00f9 di l\u00ec. Ma tutti sanno che non \u00e8 vero. La Barrett lavorer\u00e0 osservando la legge secondo giustizia e, in piena coscienza, difendendo la vita umana. Semmai \u00e8 il fronte progressista quello che da decenni minaccia la vita umana. E l\u2019\u00abObamacare\u00bb non \u00e8 affatto la soluzione dei mali delle Sanit\u00e0 statunitense, poich\u00e9 provoca danni gravi e talora cagiona veri delitti, come quando prescrive contraccezione, aborto e sterilizzazione. Inoltre, per garantire davvero la salute degli americani, ci sono alternative all\u2019\u00abObamacare\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ebbene, sedute quelle fotografie strumentalizzate in Senato, i Democratici hanno tenuto una conferenza stampa all\u2019esterno che ha dell\u2019incredibile. <a href=\"https:\/\/youtube.com\/watch?v=oe_PNf0ABOE&amp;app=desktop\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Il <em>leader<\/em> della minoranza Democratica in Senato, Chuck Schumer, si \u00e8 improvvisato <em>black bloc<\/em> da strada<\/a> e, agitando minacciosamente e marxisticamente il pugno chiuso, ha gridato, non detto, gridato \u00abillegittimo\u00bb <em>l\u2019iter<\/em> di nomina e di ratifica della Barrett. Semplicemente un gran bugiardo, si sappia. Nell\u2019<em>iter<\/em> della Barrett non c\u2019\u00e8 infatti alcunch\u00e9 di illegittimo, proprio nulla. Ma \u00abillegittimo\u00bb \u00e8 lo stesso epiteto che viene usato da quattro anni contro Trump dalla Sinistra che ancora non accetta il verdetto democratico delle urne americane del 2016 e che ancora non ha smesso di violentare il corso della democrazia statunitense. Ha provato, la Sinistra che vaneggia di illegittimit\u00e0, a colludere Trump con potenze estere e a trascinarlo in tribunale, spingendosi ben oltre il segno, ma a ripensarci scappa piuttosto da ridere. Ha cercato di mettere a soqquadro il Paese, lo ha fatto, lo sta facendo ancora e, nel farlo, ha compiuto misfatti. Il grido di Schumer ha quindi un solo significato: se oggi la Barrett diventer\u00e0 democraticamente nono giudice della Corte Suprema, la Sinistra cercher\u00e0 il colpo di mano. E continuano a chiamarsi Democratici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I suoi avversari scendono in piazza alla black bloc e promettono la rivoluzione. 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