{"id":25840,"date":"2020-08-26T00:00:00","date_gmt":"2020-08-26T05:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ifamnews.com\/?p=25840"},"modified":"2020-08-25T14:55:34","modified_gmt":"2020-08-25T19:55:34","slug":"in-difesa-di-steve-bannon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ifamnews.com\/it\/in-difesa-di-steve-bannon","title":{"rendered":"In difesa di Steve Bannon"},"content":{"rendered":"\n<p>I cori estatici con cui la stampa <em>mainstream<\/em> ha dato notizia del rinvio a giudizio di Steven K. Bannon avrebbero lasciato Giuseppe Verdi a bocca aperta. Ma quanto finora pubblicato ha dato spazio soltanto ai particolari dell\u2019accusa a lui pi\u00f9 sfavorevoli, facendo sforzo zero per esaminarne eventuali punti di debolezza o prendere in considerazione possibili elementi a sua difesa. Come da copione, i \u00abNo Trump\u00bb hanno subito fatto da contraltare, tronfi di gioia. Il noto opinionista statunitense Andrew Napolitano si \u00e8 per esempio affrettato a dire che per Bannon \u00abnon butta bene\u00bb senza neppure sprecare una virgola in sua difesa, a parte quello che in realt\u00e0 \u00e8 un non-argomento: \u00abS\u00ec, si pu\u00f2 sostenere che agli enti <em>no-profit<\/em> sia consentito corrispondere denaro a qualcuno, ma era stato esplicitamente detto che questo non sarebbe avvenuto\u00bb. Se la difesa pi\u00f9 efficace \u00e8 questa, davvero \u00abnon butta bene\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la forza delle accuse contro Bannon (e contro gli altri tre incriminati)\nnon \u00e8 affatto chiara cos\u00ec come la stampa <em>mainstream<\/em> e i suoi corifei vorrebbero\nfarci credere. Anzi, \u00e8 persino peggio: \u00e8 infatti un classico esempio di\napplicazione selettiva della legge.<\/p>\n\n\n\n<p>Partiamo per\u00f2 dall\u2019inizio. Il rinvio a giudizio di Bannon e degli altri tre\ncoimputati \u00e8 stato richiesto dall\u2019Ufficio del procuratore degli Stati Uniti\nd\u2019America per il Distretto meridionale di New York (SDNY), un ufficio famoso\nper essere decisamente anti-Trump. I suoi funzionari hanno infatti gi\u00e0 preso di\nmira numerosi collaboratori di Trump con indagini e procedimenti giudiziari. Non\n\u00e8 dunque una forzatura supporre che l\u2019azione dell\u2019SDNY contro Bannon non sia dettata\nsemplicemente dalla preoccupazione per eventuali dichiarazioni false che gli incriminati\npossano avere reso ai propri donatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Diciamola\nallora tutta: conosco personalmente Bannon e lo considero un amico. Di pi\u00f9: sono\nstato io stesso testimone diretto della politicizzazione a sinistra della burocrazia\ne dei tribunali statunitensi. Nel 2016 l\u2019Internal Revenue Service (IRS),\nl\u2019agenzia governativa per la riscossione dei tributi, ha reso pubblico illegalmente\nl\u2019elenco dei donatori della National Organization for Marriage che presiedo. Portata\nin tribunale, l\u2019IRS ha poi pagato solo un misero indennizzo di 50mila dollari. Come\ne perch\u00e9 i nomi dei nostri donatori siano stati sbandierati in pubblico non si\n\u00e8 mai saputo. Posso per\u00f2 garantire a tutti che se l\u2019elenco reso pubblico fosse\nstato quello dei donatori della Planned Parenthood si sarebbe scatenato\nl\u2019inferno. Certi alti funzionari dell\u2019IRS sarebbero stati costretti a\ndimettersi oppure sarebbero stati licenziati in tronco, sarebbero partite\naudizioni al Congresso e si sarebbe scatenata la tempesta mediatica.&nbsp;&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Sappiamo pure che i nostri donatori, al tempo di <em>Proposition <\/em>8 \u2012 il <em>referendum<\/em> svoltosi in California il 4 novembre 2008 per inserire nella <em>Costituzione<\/em> di quello Stato un emendamento che ribadisse che il matrimonio \u00e8 solo quello eterosessuale, <em>referendum<\/em> che poi abbiamo vinto \u2012, sono stati minacciati di morte e di aggressioni. Forse che il governo si sia precipitato in loro aiuto? Affatto. I tribunali si sono rifiutati di muovere anche solo un dito, persino quando abbiamo fatto causa. E nel 2014 siamo stati multati nel Maine per reati che non abbiamo commesso in relazione alla campagna di finanziamento che lanciammo in vista del <em>referendum<\/em> che avrebbe protetto l\u2019istituto matrimoniale in quello Stato. Le accuse erano fasulle, mosse da un attivista <em>gay<\/em>, ma un certo comitato sulle campagne di finanziamento si \u00e8 comunque pronunciato contro di noi senza neppure celare la propria soddisfazione. Me li vedo darsi il cinque al termine della riunione, dicendo di avere \u00abbeccato quelli contro il matrimonio <em>gay<\/em>\u00bb. Pur avendo ricevuto pressioni in tal senso, all\u2019epoca mi rifiutai di ammettere una colpa che non c\u2019era. Alla fine abbiamo pagato una multa e abbiamo continuato per la nostra strada.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La posta in gioco per Bannon \u00e8 pi\u00f9 alta<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Bannon e gli altri tre coimputati, Brian Kolfage, Andrew Badolato e Timothy Shea, debbono rispondere di un\u2019accusa di associazione a delinquere finalizzata alla frode telematica e di una seconda per associazione finalizzata al riciclaggio di denaro. Ciascuna di queste accuse prevede una condanna che pu\u00f2 arrivare sino a vent\u2019anni di galera. <\/p>\n\n\n\n<p>Tutto quello che di questo caso si sa proviene per\u00f2 da una fonte unica: le\ndichiarazioni presenti nell\u2019atto di accusa formulato dal Gran giur\u00ec. Per legge,\nle accuse penali formulate del Gran giur\u00ec sono totalmente di parte, incentrate\nsolamente sulle affermazioni del pubblico ministero senza che l\u2019accusato abbia\nla possibilit\u00e0 di presentare una difesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora, la causa intentata dal governo contro Bannon e gli altri coimputati poggia sul fatto presunto che uno di loro, Kolfage, avrebbe iniziato una campagna per la raccolta di fondi, mediante la piattaforma GoFundMe, finalizzata allo scopo di costruire un muro al confine meridionale degli Stati Uniti e questo con la promessa esplicita che lui, Kolfage, non avrebbe per questo lavoro ricevuto alcun compenso. Kolfage \u00e8 un veterano della guerra in Iraq mutilato tre volte. L\u2019appello per la raccolta di fondi ha avuto un successo straordinario, racimolando circa 20 milioni di dollari in pochi giorni. Pare per\u00f2 che Kolfage, che non \u00e8 un esperto nel campo del <em>no-profit<\/em>, in realt\u00e0 non disponesse di una struttura <em>no-profit<\/em> organizzata in grado di ricevere formalmente le donazioni raccolte attraverso GoFundMe o per stipulare contratti con un\u2019impresa di costruzioni che si occupasse di costruire una parte del muro di confine. GoFundMe ha cos\u00ec fatto sapere a Kolfage che se non avesse creato immediatamente una societ\u00e0 <em>no-profit<\/em>, e se i donatori non gli avessero dato il permesso di trasferirvi quanto raccolto, il denaro avrebbe dovuto essere restituito.<\/p>\n\n\n\n<p>Kolfage si \u00e8 dunque rivolto a Bannon e agli altri coimputati, \u00e8 stato creato\nun nuovo gruppo <em>no-profit<\/em>, \u201cWe Build the Wall\u201d, \u00e8 stato scelto un Consiglio\ndi amministrazione, \u00e8 stato approvato uno statuto e sono stati aperti gli\nopportuni conti bancari. A quel punto Kolfage e il Consiglio, con la\npartecipazione di Bannon, hanno iniziato il faticoso compito di tornare a raccogliere\nnuovamente i fondi onde avere la certezza che i donatori autorizzassero il trasferimento\ndel denaro alla nuova societ\u00e0 <em>no-profit<\/em>. Il governo sostiene per\u00f2 che all\u2019inizio\nfosse stato dichiarato che i membri del Consiglio, tra cui Kolfage e Bannon,\nnon avrebbero ricevuto n\u00e9 stipendi n\u00e9 compensi. Invece parrebbe che Bannon\nabbia ricevuto una donazione di un milione di dollari da \u201cWe Build the Wall\u201d destinata\na un\u2019altra organizzazione <em>no-profit<\/em> da lui stesso controllata. Questa societ\u00e0\n<em>no-profit<\/em> di Bannon avrebbe quindi corrisposto alla moglie di Kolfage\n350mila dollari per consulenze in campo mediatico, mentre il resto di quel\nmilione Bannon lo avrebbe speso per s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>Presentati cos\u00ec, i fatti sono preoccupanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Di nuovo, per\u00f2, queste sono solo le accuse totalmente di parte mosse dal Distretto\nmeridionale di New York attraverso il Gran giur\u00ec. Non vi \u00e8 l\u2019ombra del tentativo\ndi prendere in considerazione possibili spiegazioni che concludano per l\u2019innocenza\ndegli accusati o vie di difesa. Per esempio: se la moglie di Kolfage avesse\nlavorato davvero per la <em>no-profit<\/em> di Bannon? E se l\u2019avesse fatto lo\nstesso Kolfage? E se la <em>no-profit<\/em> di Bannon avesse ricevuto quel milione\ndi dollari per prestazioni regolari a \u201cWe Build the Wall\u201d, magari per il\nposizionamento pubblicitario sui <em>media<\/em>? La stampa <em>mainstream<\/em> adora\nesaminare i rendiconti delle campagne lanciate dalle organizzazioni politiche\nconservatrici e afferma che esse valgono milioni di dollari laddove, in realt\u00e0,\ngran parte di quelle cifre vengono spese in pubblicit\u00e0 per conto di clienti che\nla pubblicit\u00e0 la pagano regolarmente. E qual era la situazione finanziaria\ndella <em>no-profit<\/em> di Bannon prima che ricevesse i fondi di \u201cWe Build the\nWall\u201d? Per esempio, la societ\u00e0 aveva forse affari in corso con altri, motivo per\ncui i fondi versati a Kolfage o a sua moglie potrebbero non provenire da bonifici\neffettuati da \u201cWe Build the Wall\u201d? Il gruppo <em>no-profit<\/em> di Bannon aveva\ncompreso le prestazioni che esso avrebbero reso con i fondi di \u201cWe Build the\nWall\u201d? Una parte dei fondi non potrebbe essere stata utilizzata per spese vive,\nviaggi o altri esborsi legittimi effettuati per conto di \u201cWe Build the Wall\u201d?<\/p>\n\n\n\n<p>Sono tutte domande assolutamente lecite, ma n\u00e9 a queste n\u00e9 ad altre c\u2019\u00e8\nrisposta, perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato reso finora noto sono le accuse di parte\ncontenute nel rinvio a giudizio avanzato dal governo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019obiettivo di \u201cWe Build the Wall\u201d era la costruzione, mediante fondi\nprivati, di una parte della barriera al confine meridionale degli Stati Uniti. Per\nquesto scopo la societ\u00e0 ha raccolto complessivamente circa 25 milioni di\ndollari. Nell\u2019accusa vi \u00e8 una frase altamente rivelatrice di ci\u00f2 che \u00e8 stato\nfatto con quei fondi: \u00ab[\u2026] \u201cWe Build the Wall\u201d ha pagato per la costruzione di\nun muro di confine\u00bb, laddove invece si asserisce che gli accusati avrebbero spillato\n\u00abcentinaia di migliaia di dollari\u00bb. \u00c8 la tacita ammissione da parte del governo\nche una cifra compresa tra il 96 e il 98% di quei fondi sia stata usata\nesattamente come era stato detto ai donatori, ovvero per costruire una nuova parte\ndel muro al confine meridionale. Ma non importa: quello di Bannon deve\ndiventare un caso esemplare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ebbene, il SDNY attribuisce importanza notevole alle dichiarazioni, contenute\nin interviste e in <em>e-mail<\/em>, secondo cui Kolfage e \u201cWe Build the Wall\u201d non\navrebbero dovuto ricevere alcun compenso per il proprio operato. Per amore di ipotesi:\nanche qualora i fatti fossero quelli che il governo ha presentato nel caso\nBannon, se il problema si riduce ad affermazioni false o fuorvianti contenute in\n<em>e-mail<\/em> destinate alla raccolta dei fondi, cosa dire di tutte le\naffermazioni false o fuorvianti che ho sentito proferire da uomini e da comitati\npolitici <em>liberal<\/em>? Saranno accusati pure loro di frode telematica e di associazione\na delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro? <\/p>\n\n\n\n<p>Un solo esempio fra le centinaia di <em>e-mail<\/em> per la raccolta di fondi\nche ricevo ogni mese contenenti affermazioni esagerate e potenzialmente false \u00e8\nla richiesta a favore diun nuovo comitato politico pervenutami da Amy\nMcGrath, la sfidante Democratica di Mitch McConnell al Senato, che pretende di\nricevere risposte positive pari del 450%. L\u2019<em>e-mail<\/em> afferma pure che, a\nmeno che Amy non riceva subito 9 milioni e 203mila dollari, tutti gli annunci\npubblicitari in suo favore verranno ritirati. Se il comitato politico in\nquestione non ricevesse i 9 milioni e 203mila dollari e per\u00f2 non bloccasse tutti\ngli annunci pubblicitari le autorit\u00e0 federali indagherebbero? Perch\u00e9 no, visto\nil precedente di Bannon?<\/p>\n\n\n\n<p>La ragione sta in quattro parole: applicazione selettiva della legge. <\/p>\n\n\n\n<p>Anche se l\u2019azione penale dovesse essere imparziale, e non lo sar\u00e0, le ragioni di questo rinvio a giudizio potrebbero far scoprire a tutte le organizzazioni <em>no-profit<\/em>, a tutti i comitati politici e a tutti gli enti di beneficenza una verit\u00e0 giuridica potenzialmente devastante e invasiva. Ogni gruppo che nelle proprie <em>e-mail<\/em> per la raccolta di fondi dovesse esprimersi in modi che il governo considerasse \u00abfuorvianti\u00bb o \u00abfalsi\u00bb correrebbe il rischio di vedere minata la riservatezza sia dei propri donatori sia dello scambio interno di informazioni sensibili.<\/p>\n\n\n\n<p>Il caso Bannon \u00e8 insomma solo una finestra che si apre sul cambiamento\ndrastico in atto del diritto statunitense. A lungo i conservatori hanno difeso\nle istituzioni di questo Paese e specialmente il suo sistema giudiziario, e\ndirei a ragione. Una delle caratteristiche pi\u00f9 ripugnanti dei Paesi comunisti era\nl\u2019ingiustizia palese. In Unione Sovietica le leggi scritte nei libri venivano\napplicate per tutti nello stesso modo soltanto in teoria, mentre spesso erano\nusate solamente per punire coloro che il regime prendeva di mira. Non avrei mai\npensato che questo Paese potesse seguirne l\u2019esempio, ma, purtroppo, oggi ci troviamo\nproprio a camminare lungo questa strada.<\/p>\n\n\n\n<p>I conservatori hanno sempre ritenuto che, bench\u00e9 anche negli Stati Uniti si\npotessero verificare errori nell\u2019applicazione della legge, in generale i\ntribunali del Paese fossero imparziali. Be\u2019, per ora possiamo dire addio a\nquesta idea. Tribunali e pubblici ministeri sono infatti sempre pi\u00f9 mossi da\nfattori ideologici facenti capo a una sola parte politica. Bench\u00e9 in questo\nPaese continuino a esserci grandi pubblici ministeri e grandi giudici, vi \u00e8\npure un numero sufficientemente grande di professionisti di formazione marxista\nche si \u00e8 infiltrato nella professione giuridica facendo s\u00ec che, al momento di\napplicare la legge, pregiudizi e animosit\u00e0 nei confronti di una certa parte dello\nspettro politico siano sempre pi\u00f9 la norma.<\/p>\n\n\n\n<p>I nostri lettori lo sappiano: anche ora, con Trump presidente, un conservatore che dovesse finire in tribunale in questo Paese avr\u00e0 sempre pi\u00f9 in difficolt\u00e0 di altri. Dai pasticcieri denunciati per non aver voluto preparare dolciumi LGBT a David Daleiden, incolpato per avere denunciato la Planned Parenthood, a chi ha difeso la propria casa dalle recenti rivolte venendo accusato di avere imbracciato le armi: e intanto i giacobini che sfondano i cancelli ed entrano in una propriet\u00e0 privata debbono rispondere di\u2026 nulla. Le &nbsp;citt\u00e0 americane sono in mano ad anarchici e a masse di violenti che si danno ai saccheggi mentre i sindaci e i pubblici ministeri non fanno nulla. E per\u00f2 in tutto il Paese sono i conservatori a vedersi espropriati del diritto a una giustizia equa davanti alla legge.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di infierire su Steven Bannon, rispondete dunque a\nqueste domande: vi fidate dei <em>media?<\/em> Siete convinti che la legge venga\napplicata in maniera equa quando gli imputati sono i conservatori? Se la\nrisposta \u00e8 \u00abno\u00bb a una o a entrambe le domande, lasciate a Bannon il beneficio\ndel dubbio. Rifiutatevi cio\u00e8 di considerare il rinvio a giudizio voluto dal Gran\ngiur\u00ec una prova definitiva e cercate ragioni plausibili alternative che mettano\nin dubbio l\u2019accusa.<\/p>\n\n\n\n<p>I conservatori non abbandonano i brav\u2019uomini sul campo di battaglia. Bisogna\nfare tutto il possibile per stare a fianco di chi \u00e8 stato al nostro fianco. Ma,\nse non altro, bisogna che tutti si rendano conto di quanto la stampa <em>mainstream<\/em>\ne l\u2019<em>establishment<\/em> odino Bannon, un odio che potrebbe persino avere\nqualcosa a che fare con le accuse mosse contro di lui.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima di infierire gratuitamente su di lui chiedetevi se la legge tratta i conservatori come tratta i liberal<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":25494,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"give_campaign_id":0,"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"mc4wp_mailchimp_campaign":[],"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"subtitle":"Prima di infierire gratuitamente su di lui chiedetevi se la legge tratta i conservatori come tratta i liberal","format":"standard","video":"","gallery":"","source_name":"","source_url":"","via_name":"","via_url":"","override":[{"single_blog_custom":"","sidebar":"","second_sidebar":"","share_position":"","share_float_style":"","post_date_format":"","post_date_format_custom":"","post_reading_time_wpm":"","zoom_button_out_step":"1","zoom_button_in_step":"1","number_popup_post":"1"}],"image_override":[{"single_post_thumbnail_size":"","single_post_gallery_size":""}],"trending_post_position":"","trending_post_label":""},"jnews_primary_category":{"id":"778"},"jnews_social_meta":{"fb_title":"","fb_description":"","fb_image":"","twitter_title":"","twitter_description":"","twitter_image":""},"jnews_override_counter":{"view_counter_number":"0","share_counter_number":"0","like_counter_number":"0","dislike_counter_number":"0"},"footnotes":""},"categories":[778,780],"tags":[5364,5366],"class_list":["post-25840","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali","category-politica-it","tag-steve-bannon-3","tag-usa-4"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v25.9 (Yoast SEO v27.3) - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-premium-wordpress\/ -->\n<title>In difesa di Steve Bannon - IFN<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Prima di infierire gratuitamente su di lui chiedetevi se la legge tratta i conservatori come tratta i liberal: Steve Bannon \u00e8 un capro espiatorio?\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/ifamnews.com\/it\/in-difesa-di-steve-bannon\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"In difesa di Steve Bannon\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Prima di infierire gratuitamente su di lui chiedetevi se la legge tratta i conservatori come tratta i liberal: Steve Bannon \u00e8 un capro espiatorio?\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/ifamnews.com\/it\/in-difesa-di-steve-bannon\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"IFN\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/iFamNews\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/facebook.com\/brianstephenbrown\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2020-08-26T05:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/ifamnews.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/bannon.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1280\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"853\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Brian S. 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He has also regularly appeared on ABC, CBS, NBC, CNN, FOX News Channel, C-SPAN and MSNBC. An Oxford University-educated and articulate advocate for marriage, he is a sought-after speaker who has addressed hundreds of gatherings throughout the country, and internationally. Brian is a C. Phil. at UCLA in American History, earned his B.A.\/M.A. in Modern History at Oxford University, and received his B.A. in History from Whittier College. 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