{"id":173568,"date":"2022-12-03T00:00:00","date_gmt":"2022-12-03T05:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ifamnews.com\/?p=173568"},"modified":"2022-12-03T02:35:29","modified_gmt":"2022-12-03T07:35:29","slug":"i-bimbi-abortiti-soffrono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ifamnews.com\/it\/i-bimbi-abortiti-soffrono","title":{"rendered":"I bimbi abortiti soffrono"},"content":{"rendered":"\n<p>Il bambino nel grembo materno percepisce il dolore? Come e da quando? Recentemente \u00e8 tornato a porsi la domanda il quotidiano economico <em>Il Sole-24Ore<\/em> (23 ottobre 2022), riflettendo sulla vita intrauterina vista dalla parte del bambino che sta crescendo e che, specialmente dopo la met\u00e0 del periodo gestatorio, diventa un soggetto attivo. <a href=\"https:\/\/www.gonews.it\/2022\/08\/30\/il-neonatologo-carlo-bellieni-tra-gli-esperti-mondiali-per-gli-studi-sul-dolore\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Carlo Bellieni<\/a>, pediatra e neonatologo nell\u2019Universit\u00e0 di Siena, tra i maggiori esperti mondiali proprio del dolore prenatale, ha risposto a domande importanti sul tema.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>C\u2019\u00e8 un momento a partire dal quale si pu\u00f2 dire con certezza che il feto percepisca sensazioni di tipo doloroso, qualora sia stimolato in tal senso? Esiste una prova di questo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Esistono studi effettuati su feti nati molto precocemente che mostrano la presenza di reazioni. Ma anche sui feti ancora non nati si \u00e8 constatata la percezione del dolore, e non solo di quello: anche la capacit\u00e0 <a href=\"https:\/\/journals.plos.org\/plosone\/article?id=10.1371\/journal.pone.0129118\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">di recepire suoni<\/a>, odori, sapori compare dopo la met\u00e0 della gravidanza. Una gravidanza umana dura di norma 40 settimane. \u00c8 nelle settimane 20-22 che inizia la capacit\u00e0 di percepire dolore. I primi a osservare il fenomeno sono stati degli specialisti, <a href=\"https:\/\/www.proquest.com\/openview\/fc0b3f03afddeb32f1658bdfbe66605f\/1?pq-origsite=gscholar&amp;cbl=26891.\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">John Fisk e Vivette Glover<\/a>, operanti in un gruppo di lavoro dell\u2019Imperial College di Londra: constatarono come, durante delle trasfusioni effettuate in utero, il feto mostrava reazioni. Una iniezione praticata attorno alla 20a settimana della sua vita intrauterina provoca nel feto un aumento degli ormoni dello <em>stress<\/em>. Fisk e la Glover hanno anche provato a somministrare anestetici (morfina) al feto prima di praticare l\u2019iniezione osservando in questo caso che gli ormoni non si muovevano. La reazione osservata era pertanto una reazione di dolore. Per questo si \u00e8 riusciti a effettuare interventi chirurgici sul feto somministrando anestetici e analgesici antidolore. E non tanto per motivi etici o religiosi, ma perch\u00e9 \u00e8 buona norma della medicina usare l\u2019anestetico.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2021\/12\/01\/stati-uniti-aborto-mississippi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Gli avvocati dello Stato nordamericano del Mississipi<\/strong><\/a><strong> hanno chiesto l\u2019intervento della Corte Suprema federale perch\u00e9 il feto, dopo le 12 settimane di vita intrauterina, \u00e8 in grado di provare dolore.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questo fatto non \u00e8 ancora completamente documentato. \u00c8 difficile parlare di dolore prima delle 20 settimana di vita del bimbo perch\u00e9 non ha ancora sviluppato completamente il talamo, ovvero la struttura che si trova alla base del cervello, e che serve proprio per percepire e per organizzare il dolore. Per percepire il dolore, tuttavia, non serve avere una corteccia cerebrale ben sviluppata, e questo per tre motivi. Primo, anche i bambini nati anencefali percepiscono comunque le sensazioni dolorose. Secondo, le sensazioni dolorose vengono percepite anche da bambini che manifestino danni cerebrali gravi alla corteccia. Terzo, la corteccia \u00e8 una struttura che si forma un po\u2019 alla volta. Inizia a formarsi prima della ventiquattresima settimana e continuer\u00e0 a formarsi per tutto il resto della gravidanza, e persino dopo. Purtroppo, qualcuno continua erroneamente ad affermare che i neonati non provino dolore perch\u00e9 non hanno ancora sviluppato la corteccia cerebrale. Cos\u00ec pu\u00f2 darsi che non ricevano gli analgesici dovuti, il che \u00e8 inaccettabile. Negli anni 1990 si praticavano spesso interventi chirurgici sui neonati senza l\u2019anestesia doverosa e dovuta. <a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/23548489\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">La letteratura scientifica<\/a> registra i casi frequenti di anestesisti per i quali la mancanza di una corteccia cerebrale sviluppata avrebbe impedito la percezione del dolore, cos\u00ec che ai neonati veniva somministrato solo il curaro affinch\u00e9 stessero fermi prima e durante l\u2019intervento. Uno dei pi\u00f9 importanti studiosi del dolore infantile, <a href=\"https:\/\/biox.stanford.edu\/people\/kanwaljeet-anand\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Sunny Anand<\/a>, ha documentato <a href=\"http:\/\/www.cirp.org\/library\/pain\/anand\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">i gravi danni cerebrali<\/a> causati in questo modo ai bambini che sono stati operati senza anestesia. Il dolore provoca infatti sbalzi di pressione arteriosa e stimola la produzione di sostanze tossiche che causano danni al cervello.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il feto ricorda quanto avviene intorno a lui?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Certo che esiste una memoria del feto. Avviene sempre nella seconda met\u00e0 della sua vita intrauterina, quando le strutture deputate alla recezione degli stimoli esterni si sono sviluppate e il feto pu\u00f2 registrarli, portandone memoria dopo la nascita. \u00c8 noto che i gusti alimentari di una persona si formino prima della nascita, a seconda dei cibi che la mamma assume, passandoli al piccolo nel proprio grembo attraverso il liquido amniotico che il bimbo succhia avidamente. Cos\u00ec ci si abitua a determinati sapori, buoni o cattivi che siano. Cattivi, se per esempio la mamma \u00e8 una fumatrice. Il bambino ricorder\u00e0 questi dati come ricorder\u00e0 la voce della mamma.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Insistere sulla percezione o meno del dolore da parte del feto ha implicazioni importanti in un Paese federale, come gli Stati Uniti, dove in alcuni casi \u00e8 possibile abortire fino al momento del parto naturale\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 chiaro che sopprimere una vita che non prova dolore \u00e8 percepito come meno sgradevole del contrario; quindi, c\u2019\u00e8 chi non ama sottolineare la capacit\u00e0 del bimbo nel ventre materno di percepire il dolore. La legge statunitense stabilisce che anche la pena di morte deve essere somministrata evitando di generare sofferenza nel condannato. Una consolazione magra, certo. E per\u00f2 il bimbo dentro la propria mamma il dolore lo percepisce eccome. In quale modo, non lo si sa ancora con precisione: sar\u00e0 forse una sensazione diversa da quella di un adulto nato, ma \u00e8 sempre dolore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dire il contrario \u00e8 una bugia per giustificare una volta in pi\u00f9 l\u2019aborto. Lo spiega Carlo Bellieni, eccellenza italiana della neonatologia<\/p>\n","protected":false},"author":151,"featured_media":38214,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"give_campaign_id":0,"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"mc4wp_mailchimp_campaign":[],"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"subtitle":"Dire il contrario \u00e8 una bugia per giustificare una volta in pi\u00f9 l\u2019aborto. 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A medical surgeon, he collaborates with local and national newspapers. He has edited and collaborated on historical and scientific publications with particular interest in the relations between science and faith. 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