{"id":16597,"date":"2020-05-22T00:00:00","date_gmt":"2020-05-22T05:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ifamnews.com\/?p=16597"},"modified":"2020-05-28T07:38:59","modified_gmt":"2020-05-28T12:38:59","slug":"flora-gualdani-uno-stile-folle-per-la-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ifamnews.com\/it\/flora-gualdani-uno-stile-folle-per-la-vita","title":{"rendered":"Flora Gualdani: uno stile &#8220;folle&#8221; per la vita"},"content":{"rendered":"<p class=\"last-updated\">Last updated on Maggio 28th, 2020 at 07:38 am<\/p>\n<p>Nutre l\u2019anima di stille di rugiada ascoltare Flora Gualdani. Toscana della provincia di Arezzo, classe 1938, ostetrica dal 1959 e puericultrice, ha fatto nascere diverse migliaia di bambini nella sua citt\u00e0 e in giro per il mondo. In mezzo a guerre e tra sacche d\u2019indigenza, ha dato compimento a un suo personale servizio alla \u201cmaternit\u00e0 senza frontiere\u201d. Nel 1964 ha fondato <a href=\"https:\/\/facebook.com\/Casa-Betlemme-1009357305782040\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Casa Betlemme<\/a>, una delle prime case di accoglienza per ragazze madri, divenuta negli anni anche un centro di formazione, un vero e proprio <em>think tank<\/em> per la vita nascente e contro l\u2019aborto. Oggi Flora \u00e8 un\u2019anziana signora, che mantiene intatta la sua passione quando si parla dell\u2019opera grande per cui ha speso la vita. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Secondo una circolare del ministero della Salute diramata a fine marzo, gli aborti rientrano tra le prestazioni sanitarie non differibili, anche in piena emergenza <\/strong><em><strong>coronavirus<\/strong><\/em><strong>. Come si spiega che l\u2019aborto sia considerato un\u2019esigenza cos\u00ec urgente?<\/strong><br>\u00c8 semplicemente la conseguenza di una deriva culturale, quella che <a href=\"https:\/\/vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/encyclicals\/documents\/hf_jp-ii_enc_25031995_evangelium-vitae.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">san Giovanni Paolo II (1920-2005) chiamava \u00abcultura di morte\u00bb<\/a>: parte da certi pensatori o da certe ideologie, diventa politica e poi strategia sanitaria, trasformandosi in mentalit\u00e0 corrente. Il Pontefice parlava di delitti che vengono ribaltati in diritti. Si \u00e8 ormai arrivati a normalizzare l\u2019aborto considerandolo un \u00abdiritto fondamentale\u00bb, un bene primario: e quindi lo si difende a ogni costo come una prestazione sanitaria. Ma resta e rester\u00e0 sempre la soppressione di un piccolo essere umano innocente. Siamo nel tempo di Pasqua e tornano in mente le parole del <em>Vangelo<\/em>: \u00abVolgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto\u00bb (<em>Gv<\/em> 19, 37). La deriva culturale a cui mi riferisco \u00e8 di stampo eugenetico e animalista, che s\u2019inquadra nella bioetica \u201cpost-cristiana\u201d. Nelle festivit\u00e0 pasquali notiamo infatti una ricorrente campagna pubblicitaria in favore degli agnellini, mentre i numeri scandalosi dell\u2019aborto rimangono pressoch\u00e9 nell\u2019indifferenza generale. Mi risulta che nel mondo siano stati praticati, soltanto nei primi quattro mesi di quest\u2019anno, <a href=\"https:\/\/worldometers.info\/abortions\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">pi\u00f9 di 14milioni di aborti<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alcune associazioni <\/strong><a href=\"https:\/\/repubblica.it\/cronaca\/2020\/04\/07\/news\/aborto_appello_delle_ginecologhe-253414886\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>hanno lanciato un appello,<\/strong><\/a><strong> cui hanno aderito volti noti della tv e della politica, affinch\u00e9 venga portata a domicilio la pillola Ru486. Cosa si sente di dire a chi minimizza cos\u00ec un atto simile?<\/strong><br>Direi loro: avete mai pensato che la Ru486 non \u00e8 una pillola ricostituente, ma una pillola devastante che distrugge un uomo? E li sapete i rischi che corre la donna? Con la Ru486 i medici si deresponsabilizzano, mentre la donna deve compiere da sola, a casa, quel gesto enorme e terribile, un aborto chimico tra il comodino e la <em>toilette<\/em>. Consiglierei la lettura di uno dei primi libri interessanti che usc\u00ec in Italia sull\u2019argomento, di Assuntina Morresi ed Eugenia Roccella: <a href=\"https:\/\/ibs.it\/favola-dell-aborto-facile-miti-libro-assuntina-morresi-eugenia-roccella\/e\/9788856814743\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>La favola dell\u2019aborto facile. Mito e realt\u00e0 della Ru486<\/em><\/a>. E poi vorrei tornare alle parole del <a href=\"https:\/\/ifamnews.com\/it\/addio-a-birthe-lejeune-una-vita-spesa-a-difendere-la-vita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">genetista e pediatra francese J\u00e9r\u00f4me Lejeune (1926-1994)<\/a>, uno dei miei grandi maestri, un gigante della scienza e della fede. Padre della genetica moderna, nel 1989 affront\u00f2 uno storico confronto televisivo in Francia: il biochimico ed endocrinologo francese \u00c9tienne-\u00c9mile Baulieu, inventore della Ru486, ne usc\u00ec distrutto da Lejeune, che lo inchiod\u00f2 alla sua responsabilit\u00e0 di inventore del primo \u00abpesticida antiumano\u00bb, uno strumento per \u00abcrimini contro l\u2019umanit\u00e0\u00bb. Ricordo che di quel dibattito televisivo ne riport\u00f2 la trascrizione un numero del periodico del Movimento per la Vita italiano, <em>S\u00ec alla vita<\/em>. A questo grande scienziato cattolico moderno, tanto coraggioso quanto scomodo, dovremmo attingere di pi\u00f9, sia come Chiesa che come societ\u00e0: rendendogli l\u2019omaggio che merita.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube aligncenter wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<div class=\"jeg_video_container jeg_video_content\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Alle Sorgenti della Vita - Flora Gualdani\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/CD2Ssu-0QIk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<\/div><figcaption>Il documentario di Flora Gualdani <em>Alle sorgenti della<\/em> vita per la regia di Francesco Teresi <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/ifamnews.com\/it\/ci-ha-lasciati-una-vera-campionessa-della-vita\/\"><strong>Pochi giorni fa \u00e8 morta a 92 anni la sua amata moglie Birthe Lejeune\u2026<\/strong><\/a><br>&#8230;che ha dedicato l\u2019esistenza a portare avanti l\u2019opera del marito. Un giornalista chiedeva al professor Lejeune cosa possiamo fare di fronte all\u2019orizzonte preoccupante della bioetica: \u00abDire la verit\u00e0, nient\u2019altro che la verit\u00e0, ma tutta la verit\u00e0. Bisogna testimoniare, specialmente davanti alle giovani generazioni. In questo modo potranno diventare generazioni che rispettano la vita\u00bb. Richiamandosi all\u2019inizio del pontificato di san Giovanni Paolo II, il santo genetista francese ripeteva: \u00abNon abbiate paura del magistero, non vergognatevi\u00bb, perch\u00e9 la storia giudicher\u00e0 sulle parole di vita e le parole di morte.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Negli anni, con Casa Betlemme, lei ha aiutato tante donne. Le ragioni che le spingono alla scelta drammatica di abortire sono cambiante nel tempo o sono sempre le stesse?<\/strong><br>L\u2019uomo e la donna nel profondo non cambiano, si portano nel cuore le ragioni del bene e del male. Perch\u00e9 \u00e8 la verit\u00e0 che non cambia: n\u00e9 con le epoche storiche, n\u00e9 con le mode n\u00e9 con le maggioranze, come spiegava Benedetto XVI. Se non viene aiutata a fare scelte di vita, la donna \u00e8 portata verso la scelta drammatica che lei considera inizialmente risolutiva, ma poi \u00e8 destinata a viverne le conseguenze negative, che sono pesanti nonostante alcune femministe insistano nel minimizzarle. Come qualcuno ha detto, il referto di ogni aborto \u00e8 sempre lo stesso: un morto e un ferito. Ormai la letteratura medica ha identificato questa sindrome come \u201ctrauma post-aborto\u201d. Una ferita profonda, una sofferenza viscerale che la donna si porta dentro e che pu\u00f2 riemergere anche dopo tanto tempo. Tornando alla domanda, direi che oggi si \u00e8 ridotta molto la consapevolezza della gravit\u00e0 di quel gesto, anche a causa dell\u2019aborto chimico e farmacologico, i quali accelerano la procedura togliendo il tempo del ripensamento. Nell\u2019emergenza educativa, i giovani oggi non hanno pi\u00f9 i fondamenti per distinguere il bene dal male. La pressione ambientale, sociale e culturale \u00e8 fortissima e va in una direzione sola. Un tempo le donne si lasciavano pi\u00f9 facilmente aiutare per abbandonare il marciapiede e proseguire la gravidanza. Oggi invece \u00e8 molto pi\u00f9 difficile aiutare una donna che ha in mano il certificato per l\u2019aborto. Nonostante ci\u00f2, il motivo per cui una donna abortisce \u2012 ieri come oggi \u2012 rimane fondamentalmente la solitudine. La donna che si sente amata non abortisce, lo dico per esperienza. Occorre per\u00f2 un approccio non da ufficio di sostentamento. Nell\u2019ascoltare i tormenti di quella donna bisogna farsi carico personalmente dei suoi pesi, condividerne il cammino. E la donna avverte la differenza. Per quanto mi riguarda \u00e8 lo stile che ho scelto a Casa Betlemme fin dall\u2019inizio. Ancora oggi faccio spesso colloqui con donne tentate dall\u2019aborto, da ogni parte d\u2019Italia e di ogni livello culturale. Lunghi colloqui di andata e ritorno, senza orario. Adesso l\u2019accoglienza \u00e8 sospesa per problemi strutturali ma quando arrivava una donna tentata dall\u2019aborto le dicevo: \u00abNon hai un tetto? Vieni a casa mia\u00bb. Oppure: \u00abNon sai come pagare la bolletta? Te la pago io\u00bb. Usando il mio stipendio e adesso la mia pensione. Su questo stile un po\u2019 folle e francescano ho consumato tutta la mia esistenza e i miei beni. Mi sono affidata non alle convenzioni economiche ma ad alcune forti convinzioni. Scegliendo la via della povert\u00e0, nel mio piccolo ho preferito la divina Provvidenza e il patrocinio di tre santi invece che quello di politici e potenti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quante donne hanno scelto di portare a termine la gravidanza grazie al sostegno di Casa Betlemme? Qualcuna si \u00e8 mai pentita della scelta?<\/strong><br>Non ho mai tenuto i conti perch\u00e9 non avevo tempo e sono allergica alla burocrazia. L\u2019unica cifra di cui sono sicura \u00e8 che nessuna donna, pur nelle difficolt\u00e0, \u00e8 mai tornata da me pentita di aver accolto la vita. Neppure la undicenne incinta di incesto, la prostituta o la donna vittima di violenza, cio\u00e8 i cosiddetti \u201ccasi limite\u201d. Tra il lavoro in ospedale, l\u2019accoglienza e i colloqui con le donne, credo che siano qualche centinaio i bambini tolti dalla pena d\u2019aborto, e altrettante le donne che a Casa Betlemme hanno scoperto la libert\u00e0 di non abortire. A queste donne non ho dato assistenzialismo. Le ho aiutate a recuperare la loro dignit\u00e0 e a tornare autonome in mezzo alla societ\u00e0. La maternit\u00e0 \u00e8 stata la loro \u201cterapia\u201d adeguata. L\u2019unica. Quelle centinaia di bambini non dovevano esserci e invece oggi sono cittadini adulti che producono, pagano le tasse, hanno una famiglia. Questo frutto ha un valore anzitutto sociale ed economico che nella nostra epoca di inverno demografico (direi di \u201cinferno\u201d demografico) si definisce come \u201ccapitale umano\u201d. Con un termine oggi di moda potremo definire Casa Betlemme un piccolo \u201cospedale da campo\u201d: un mini-villaggio della solidariet\u00e0, dove ho accolto decine di storie di sofferenza e casi sociali. Storie indicibili di umana catarsi, dove ho visto rifiorire l\u2019impensabile grazie a quella faticosa maternit\u00e0. Nella mia esperienza nessuna donna, dicevo, si \u00e8 pentita di aver accolto la vita che portava in grembo. Perch\u00e9 la natura femminile \u00e8 visceralmente materna. E la nostra natura, come la nostra coscienza, non si possono azzerare. In questo \u201cospedale da campo\u201d mi sono specializzata nel prendermi cura, con premura, non soltanto delle maternit\u00e0 pi\u00f9 difficili ma anche delle maternit\u00e0 negate. Di quelle donne cio\u00e8 che hanno inizialmente fatto una scelta diversa e poi me le sono viste tornare magari a distanza di decenni con i capelli imbiancati. Le aiuto usando il balsamo della misericordia (che riscatta, d\u00e0 speranza e libert\u00e0) e con lo sguardo della trascendenza con il quale capiscono che il loro bambino \u00e8 vivo e un giorno lo incontreranno di nuovo, ma devono ricongiungersi e riconciliarsi con lui fin da adesso. \u00c8 un lungo cammino di accompagnamento, tra spiritualit\u00e0 e psicologia, che porta frutti meravigliosi. Uso una mia ricetta personale che ho condensato in uno scritto intitolato <a href=\"https:\/\/costanzamiriano.com\/2018\/04\/11\/lettera-a-una-donna-ferita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Lettera a una donna ferita<\/em><\/a>, pubblicato da Costanza Miriano sul suo <em>blog<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Casa Betlemme \u00e8 nata grazie a una storia eroica, quella di Lucia. Vuole raccontarcela?<\/strong><br>Era l\u2019estate 1964 e, mentre a Roma c\u2019era il Concilio, io mi trovavo nel mio primo viaggio in Terra Santa nella grotta di Betlemme, dove mi aveva appena folgorato una forte intuizione: avevo capito che un giorno la <a href=\"https:\/\/treccani.it\/vocabolario\/procreatica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">procreatica<\/a> sarebbe diventata questione epocale e drammatica. E che il terzo millennio dovr\u00e0 tornare a genuflettersi davanti al Creatore. Rientrata in Italia trovai in reparto questa giovane gestante 24enne, sposata e povera. Era malata gravemente di cancro ma non intendeva abortire, nemmeno davanti al consulto dei tre specialisti. Accett\u00f2 di sopportare dolori atroci rinunciando a terapie pesanti che glieli avrebbero attenuati ma avrebbero danneggiato il feto. Le rimasi accanto con l\u2019amicizia e con la preghiera. La bambina nacque, era sana e aveva due splendidi occhi azzurri. Me la portai a casa, fu il mio primo amore. La tenni con me finch\u00e9 quella madre coraggiosa, lentamente, guar\u00ec. Sul momento pensai che la cosa sarebbe finita l\u00ec, invece Dio aveva un progetto. Quel bambino accolto divent\u00f2 il primo di una lunga serie. Oggi Lucia \u00e8 un\u2019anziana signora che con suo marito fa la nonna, perch\u00e9 quella sua bambina \u00e8 cresciuta, generando a sua volta. Dio \u00e8 regale, restituisce vita per vita: a chi ha messo il rispetto della vita al primo posto. Il chicco si fa spiga, e la spiga un\u2019altra spiga, e poi ancora, fino all\u2019ultima aurora. Chi genera \u00e8 perennemente generante.<\/p>\n\n\n\n<p><em><a href=\"https:\/\/costanzamiriano.com\/2019\/03\/03\/20454\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Qui un&#8217;appassionata recensione di Costanza Miriano al documentario su Flora Gualdani &#8220;Alle Sorgenti della Vita&#8221;.<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La fondatrice di \u201cCasa Betlemme\u201d racconta i suoi  81 anni spesi per far nascere migliaia di bambini e combattere la \u00abcultura di morte\u00bb<\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":16591,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"give_campaign_id":0,"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"mc4wp_mailchimp_campaign":[],"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"subtitle":"La fondatrice di \u201cCasa Betlemme\u201d racconta i suoi  81 anni spesi per far nascere migliaia di bambini e combattere la \u00abcultura di morte\u00bb","format":"standard","video":"","gallery":"","source_name":"","source_url":"","via_name":"","via_url":"","override":[{"single_blog_custom":"","sidebar":"","second_sidebar":"","share_position":"","share_float_style":"","post_date_format":"","post_date_format_custom":"","post_reading_time_wpm":"","zoom_button_out_step":"1","zoom_button_in_step":"1","number_popup_post":"1"}],"image_override":[{"single_post_thumbnail_size":"","single_post_gallery_size":""}],"trending_post_position":"","trending_post_label":""},"jnews_primary_category":{"id":"817"},"jnews_social_meta":{"fb_title":"","fb_description":"","fb_image":"","twitter_title":"","twitter_description":"","twitter_image":""},"jnews_override_counter":{"view_counter_number":"0","share_counter_number":"0","like_counter_number":"0","dislike_counter_number":"0"},"footnotes":""},"categories":[817],"tags":[698,933,934,2778,2102],"class_list":["post-16597","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-vita","tag-aborto","tag-casa-betlemme","tag-flora-gualdani","tag-ostetricia","tag-vita"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v25.9 (Yoast SEO v25.9) - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Flora Gualdani: uno stile &quot;folle&quot; 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