{"id":102221,"date":"2021-10-28T00:00:00","date_gmt":"2021-10-28T04:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ifamnews.com\/?p=102221"},"modified":"2021-11-02T04:54:09","modified_gmt":"2021-11-02T08:54:09","slug":"riconoscimento-facciale-a-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ifamnews.com\/it\/riconoscimento-facciale-a-scuola","title":{"rendered":"Riconoscimento facciale a scuola"},"content":{"rendered":"<p class=\"last-updated\">Last updated on Novembre 2nd, 2021 at 04:54 am<\/p>\n<p>In tempi di mascherine e di altri dispositivi di protezione personale il riconoscimento del volto delle persone rimane utile per scopi molto pragmatici. Avviene cos\u00ec che <a href=\"https:\/\/www.euronews.com\/next\/2021\/10\/18\/schools-in-scotland-start-using-facial-recognition-on-children-paying-for-lunch\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">nove scuole scozzesi del North Ayrshire abbiano avviato un programma digitale indirizzato agli alunni<\/a>: verificando l\u2019identit\u00e0 facciale dei ragazzi, si controlla elettronicamente se gli studenti sono in regola con il pagamento della mensa, prima di permettere loro di entrare.<\/p>\n\n\n\n<p>La motivazione (o il pretesto?) \u00e8 ragionevole: precauzioni contro il CoViD-19. Il pagamento tramite riconoscimento facciale \u00e8 infatti considerato pi\u00f9 igienico rispetto alle carte di credito o alla scansione delle impronte digitali. Altro vantaggio: le file alla mensa scorrono molto pi\u00f9 velocemente. Come dichiarato da David Swanston, amministratore delegato di <a href=\"https:\/\/www.crbcunninghams.co.uk\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">CRB Cunninghams<\/a>, azienda produttrice del <em>software<\/em>, \u00abil riconoscimento facciale ha ridotto in media i tempi di pagamento per alunno a cinque secondi\u00bb. Alle nove \u201cscuole-pilota\u201d, se ne aggiungono altre 65 in tutto il Regno Unito in lista d\u2019attesa per l\u2019applicazione della nuova tecnologia.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo quanto riferito dal Consiglio amministrativo del North Ayrshire, il 97% degli allievi o dei genitori acconsente al progetto. Il riconoscimento facciale, infatti, solleva dal peso di dover ricordare i PIN (che spesso bambini e ragazzi dimenticano) e metterebbe al sicuro dalle frodi digitali. I dati biometrici degli studenti vengono custoditi nei <em>database<\/em> della scuola e poi distrutti nel momento in cui i ragazzi abbandonano l\u2019istituto.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti felici e contenti? Nemmeno per idea. Per i britannici, nonostante i tempi che corrono, la <em>privacy<\/em> \u00e8 sempre un principio fondamentale, e gli scozzesi non fanno eccezione. Tra i soggetti che manifestano dissenso c\u2019\u00e8 per esempio l\u2019Information Commissioner\u2019s Office (ICO), che, confrontandosi con il Consiglio amministrativo del North Ayrshire, auspica un metodo \u00abmeno invadente\u00bb. Si pone, infatti, il problema non secondario della protezione dei dati dei minori. A tal riguardo, rileva l\u2019ICO, \u00able organizzazioni debbono prendere attentamente in considerazione le necessit\u00e0 e le proporzionalit\u00e0 della raccolta di dati biometrici prima di agire\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancor pi\u00f9 intransigente \u00e8 <a href=\"https:\/\/bigbrotherwatch.org.uk\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Big Brother Watch<\/a>, la cui direttrice, Silkie Carlo, chiede la sospensione immediata del riconoscimento facciale nelle scuole britanniche. \u00abPer accedere a una mensa scolastica nessun bambino deve essere sottoposto a controlli d\u2019identit\u00e0 come se stesse varcando una frontiera\u00bb, ha dichiarato la Carlo a <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/education\/2021\/oct\/18\/privacy-fears-as-schools-use-facial-recognition-to-speed-up-lunch-queue-ayrshire-technology-payments-uk\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em>The Guardian<\/em><\/a>. \u00abViviamo in una democrazia, non in uno Stato securitario\u00bb. I dati sensibili dei minori, prosegue l\u2019attivista, sono un bene da \u00abproteggere\u00bb, non da \u00abdissipare per un capriccio\u00bb. Perch\u00e9, denuncia la Carlo, la societ\u00e0 incaricata di raccogliere questi dati biometrici si rifiuta di rivelare chi altri potrebbe avere accesso a tali informazioni personali dei bambini.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre la Carlo, intervistata dal <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/af08fe55-39f3-4894-9b2f-4115732395b9\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em>Financial Times<\/em><\/a>, definisce la tecnologia del riconoscimento facciale non certo indispensabile per le scuole. \u00abSi stanno rendendo normali i controlli d\u2019identit\u00e0 biometrici per questioni che per\u00f2 sono banali\u00bb, dice. Perch\u00e9 \u00abnon \u00e8 necessario ricorrere alle tecnologie aeroportuali per dei bambini che pranzano\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Da parte propria il governo scozzese ha richiamato le autorit\u00e0 locali al rigore nella protezione dei dati e al monitoraggio delle scuole affinch\u00e9 rispettino scrupolosamente le linee guida.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il riconoscimento facciale digitale non \u00e8 affatto una novit\u00e0. Molte scuole statunitensi lo utilizzano da anni essenzialmente come misura di sicurezza. Al contempo numerosi fra Stati e citt\u00e0 nordamericane hanno per\u00f2 fatto marcia indietro, giacch\u00e9 questa tecnologia \u2013 fenomenale cortocircuito della modernit\u00e0 \u2013 si presterebbe a un uso discriminatorio dal punto di vista razziale e sessuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Controversie simili sono in atto inoltre a Mosca, dove il riconoscimento facciale viene utilizzato per i passeggeri della metropolitana: un uso che \u2013 sostengono gli oppositori del presidente Vladimir Putin \u2013 potrebbe servire pure a identificare e colpire gli avversari politici.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto all\u2019Unione Europea, a inizio ottobre l\u2019Europarlamento ha sollecitato il divieto di questa tecnologia negli spazi pubblici e l\u2019attuazione di garanzie pi\u00f9 rigorose nello sfruttamento dell\u2019intelligenza artificiale da parte delle forze dell\u2019ordine onde prevenire le discriminazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il dilemma etico pi\u00f9 importante \u00e8 ben altro. \u00c8 il trattamento dei dati dei minori, la cui sicurezza e riservatezza andrebbero garantite nella maniera pi\u00f9 rigorosa. E dopo i minori, quelli dei maggiorenni, insomma di tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto, ancora, ai pi\u00f9 giovani e ai giovanissimi, non \u00e8 affatto da sottovalutare un nodo di natura propriamente educativa. Con il riconoscimento facciale, infatti, la scuola esercita una forma di controllo surrettizio, se non positivamente subdolo, nei confronti degli allievi che vengono piegati a ulteriori regole inessenziali. L\u2019ipertrofia normativa da parte degli istituti scolastici pu\u00f2 facilmente degenerare \u2013 come del resto \u00e8 avvenuto durante l\u2019emergenza sanitaria \u2013 e non favorisce certo la serenit\u00e0 dell\u2019ambiente scolastico, a grave detrimento dell\u2019alleanza scuola-famiglia e della libert\u00e0 educativa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Benvenuti nella nuova scuola. 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