Gli Avvocati Cristiani chiedono la demolizione della diga di Sichar in quanto “le vestigia franchiste”.

La sua presidente, Polonia Castellanos, assicura che "seguendo la dottrina delle proprie azioni, chi ha il potere di demolire le croci dovrebbe distruggere altri tipi di costruzioni sulla base degli stessi argomenti".

La Fondazione Avvocati Cristiani Spagnoli chiede alla Generalità Valenzana di avviare un procedimento per la demolizione della diga di Sichar.

L’organizzazione dei giuristi presenta domanda al l’Assessorato per la partecipazione, la trasparenza, la cooperazione e la qualità democratica, affinché includa nel suo catalogo delle vestigia franchiste tale costruzione per procedere alla sua distruzione poiché, secondo gli Avvocati Cristiani, viola la legge della memoria democratica.

La Fondazione dei giuristi sostiene che la diga di Sichar è costruita durante l’epoca franchista, precisamente nel 1960, completata nel 1965 e inaugurata dalle autorità franchiste. Denuncia inoltre che “gli stessi che si riuniscono il 20 novembre nella Croce del Parco Ribalta per celebrare la vittoria del bando vincitore, lo fanno anche presumibilmente nelle immediate vicinanze di tale diga.”

Gli Avvocati Cristiani sostiene che “questa costruzione deve essere considerata un vestigio franchista, anche se non ha né ha avuto alcun tipo di simbologia, come nel caso di varie croci, che per motivi identici a quelli qui esposti sono stati distrutti”.

La presidente degli Avvocati Cristiani, Polonia Castellanos, assicura che “seguendo la dottrina dei propri atti, i governanti che demoliscono le croci dovrebbero distruggere altri tipi di costruzioni sulla base degli stessi argomenti”.

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